Aerospazio, la Campania decolla a Seattle: sei aziende alla conquista degli Stati Uniti
Il Mattino

Aerospazio, la Campania decolla a Seattle: sei aziende alla conquista degli Stati Uniti

Domenica 15 marzo 2026
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Nel fulcro dell?industria aerospaziale mondiale, tra colossi industriali, centri di ricerca e nuovi protagonisti dello space tech, una parte significativa della presenza italiana arriva...

Nel fulcro dell’industria aerospaziale mondiale, tra colossi industriali, centri di ricerca e nuovi protagonisti dello space tech, una parte significativa della presenza italiana arriva dalla Campania. Accade a Seattle, negli Stati Uniti, dove si apre la stagione internazionale con l’Aerospace & Defense Supplier Summit, uno degli incontri più importanti per la filiera globale del settore. Tra le ventiquattro aziende italiane presenti all’evento, sei provengono dalla Campania. Un dato che non passa inosservato e racconta la crescita costante di un tessuto industriale capace di inserirsi nei programmi dei principali gruppi aeronautici mondiali. Seattle è la prima tappa di un mese cruciale per l’economia dello spazio. Dopo l’ADSS seguiranno la SatShow Week di Washington e lo Space Symposium di Colorado Springs, tre appuntamenti che riuniscono imprese, ingegneri, istituzioni e investitori dell’ecosistema aerospaziale internazionale. In queste sedi, l’Italia si presenta con una delegazione coordinata dall’Agenzia ICE composta da oltre cinquanta aziende della filiera. Ma a essere protagoniste sono soprattutto le sei aziende campane che grazie alla loro professionalità, affidabilità e capacità ingegneristica hanno avuto accesso ai grandi programmi internazionali. Il segno di un’industria che, passo dopo passo, ha conquistato il proprio spazio.

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L’eccellenza

All’interno di questa rete produttiva, la Campania porta una presenza compatta e articolata. Le imprese coinvolte coprono diverse fasi della catena industriale, dalle lavorazioni meccaniche alla progettazione, fino ai servizi di ingegneria avanzata. Tra queste c’è “A. Abete”, azienda di Nola che da oltre settant’anni produce componenti meccanici di precisione in titanio e acciaio destinati all’industria aeronautica. A Napoli ha sede anche “ALA”, gruppo che opera come integratore globale della supply chain per i settori aerospazio, difesa e alta tecnologia.

Dall’Irpinia arrivano invece due realtà che raccontano la profondità della filiera regionale. “Com.Stamp”, con sede a Montemiletto, realizza componenti metallici per aerei ed elicotteri. “HTT”, a Venticano, sviluppa utensili da taglio su misura utilizzati nei programmi internazionali di Boeing e Lockheed Martin, strumenti progettati per migliorare precisione e rendimento nelle lavorazioni industriali.

Sempre da Napoli arriva “DeAMS”, gruppo di ingegneria integrata impegnato nello sviluppo di aerostrutture, automazione industriale e sistemi avanzati di produzione. Completa la delegazione campana “OMPM”, azienda di Angri che affianca alle lavorazioni meccaniche attività di progettazione, controlli non distruttivi e assemblaggio.

Il settore 

La loro presenza si inserisce in un contesto economico in espansione. Nel 2025 le importazioni aerospaziali statunitensi dall’Italia hanno raggiunto 1,71 miliardi di dollari, con una crescita del 7,94% rispetto all’anno precedente. Un aumento cinque volte superiore a quello registrato dall’import complessivo del settore negli Stati Uniti. A trainare questo risultato è soprattutto la componentistica per aeromobili ed elicotteri, che rappresenta oltre il 60% delle forniture italiane verso il mercato americano. La quota italiana ha così superato il 4%, portando il Paese all’ottavo posto tra i partner degli Stati Uniti nel comparto aerospaziale.

Dietro questi numeri si intravede un sistema industriale che negli anni ha costruito relazioni solide con i grandi programmi internazionali. L’industria aerospaziale italiana supera i 16 miliardi di euro di fatturato annuo e conta oltre trecento imprese, in gran parte piccole e medie, che lavorano accanto ai grandi contractor del settore. E in questo scenario, la Campania si conferma uno dei poli più attivi. La presenza a Seattle ne offre una fotografia concreta: aziende diverse per dimensioni e specializzazione, ma unite da una stessa traiettoria ovvero entrare stabilmente nelle catene produttive globali dell’aviazione e dello spazio.

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