Anatra abbandonata alla Sanità: allo zoo una casa per Adelina
Se ne stava impaurita in un angolino di vico Canale ai Cristallini, nel cuore del Rione Sanità, e vattelapesca a indovinare come c?era finita. Che ci faceva lì un?anatra?...
Se ne stava impaurita in un angolino di vico Canale ai Cristallini, nel cuore del Rione Sanità, e vattelapesca a indovinare come c’era finita. Che ci faceva lì un’anatra? Da dove veniva? La presenza di quell’insolito pennuto che se ne stava accovacciato, impaurito dal caos degli scooter che sfrecciavano veloci e dei passanti che lo guardavano incuriositi ha incrociato qualcuno che ha una sensibilità speciale verso gli animali: un professionista residente in zona che ha subito intuito che se la bestiola fosse rimasta lì avrebbe fatto una brutta fine. E così ha fatto la cosa giusta, contattando il numero verde 800178400: l’anatra zoppicava e aveva una zampetta ferita.
APPROFONDIMENTI Pozzuoli, cane chiuso in auto per oreGheppio bloccato sul tetto di una casa salvato
Tenetelo sempre a mente questo numero telefonico dedicato al pronto soccorso veterinario della Azienda sanitaria locale Napoli 1: e usatelo, se vi trovate di fronte un animale in difficoltà o ferito. Nel frattempo intorno all’anatra si era formato un capannello di persone, una signora è riuscita anche a coprire l’anatra, un bell’esemplare giovane con fulgenti penne bianche e nere.
In breve sul posto è arrivata l’ambulanza veterinaria: recuperata dai tecnici della Asl, l’anatra è stata trasportata nel centro medico del Frullone, dove uno staff diretto dalla dottoressa Marina Pompameo ha svolto tutti gli accertamenti e le visite del caso.
Da quel momento per lei è cominciata unna nuova vita. Accudita dalle sapienti mani dei medici dell’Asl Veterinaria, l’anatrella è stata sottoposta a tutti gli esami clinici del caso: le sue condizioni generali sono buone, sebbene sia un po’ magra.
Ha ripreso a camminare, è attiva, mangia e beve, i parametri generali sono più che soddisfacenti, quel che più importa è che non presenta sintomi di disidratazione, le sono stati effettuati anche tutti i temponi e il monitoraggio per eventuali patologie infettive. Insomma, sta benone. E adesso? C’è un’altra bella notizia: l’anatra tra qualche giorno verrà trasferita allo zoo, in un habitat ideale, dove potrà ovviamente anche immergersi nell’acqua: non dimentichiamo che le anatre sono degli ottimi nuotatori grazie alle zampe palmate. Le anatre hanno abitudini diverse a seconda della specie, ma sono, assai più delle oche, legate all'acqua; tutte le specie sono infatti ottime nuotatrici. Gli ambienti più frequentati dalle anatre sono gli stagni e i laghi, ma possono trovarsi anche lungo le coste marine, i piccoli corsi d'acqua o addirittura le fontane e i laghetti artificiali dei parchi urbani. Di qui sorge la domanda: come ha fatto il pennuto a ritrovarsi nel cuore del Rione Sanità? Da dove ci è arrivata? Possibile che fosse “imprigionata” da qualcuno? O che, dopo aver preso il volo dal vicino Bosco della Reggia di Capodimonte si sia ritrovata tra i vicoli del centro storico. Ma torniamo allo zoo per anticipare che il pennuto avrà anche un nome, peraltro non casuale. Dopo averci pensato un po’ alla curatrice zoologica dello zoo di Napoli, Fiorella Saggese, è venuta un’idea: «La chiameremo Adelina, come la paperina che compare nel film “Gli Aristogatti”». E già, perché nel suo nuovo habitat di Fuorigrotta Adelina non sarà sola: andrà ad affiancarsi ad un’altra anatra salvata e ospitata dallo zoo che è stata a sue volta battezzata col nome di Guendalina. Adelina e Guendalina insieme: proprio come nel film di Walt Disney.