San Marcellino, incidente su lavoro: la vittima è un algerino
Ha finalmente un nome il lavoratore morto mercoledì scorso dopo essere precipitato nel vuoto in un cantiere di corso Italia. Si chiamava Abdellah Rahali (nella foto), era originario di Sidi...
Ha finalmente un nome il lavoratore morto mercoledì scorso dopo essere precipitato nel vuoto in un cantiere di corso Italia. Si chiamava Abdellah Rahali (nella foto), era originario di Sidi Moussa, nella provincia di Algeri, in Algeria, e avrebbe compiuto 38 anni il prossimo 5 agosto. Per due giorni il suo corpo era rimasto senza identità. Non aveva documenti e viveva in condizioni di estrema precarietà, senza una dimora fissa, appoggiandosi di volta in volta presso connazionali, altri “fantasmi” come lui nell’agro aversano.
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La svolta nelle indagini è arrivata grazie alla rete di solidarietà del territorio: qualcuno alla Caritas di Aversa ha riconosciuto la sua foto. Rahali era conosciuto dai volontari perché spesso si recava lì per mangiare. Da quel riconoscimento sono partiti gli accertamenti dei carabinieri della Compagnia di Aversa, guidati dal capitano Fabrizio Bizzarro, che hanno così potuto dare un’identità alla vittima della tragedia.
L’incidente mortale si è verificato il 12 marzo all’interno di un edificio interessato da lavori di ristrutturazione in una traversa del centralissimo corso Italia. Secondo una prima ricostruzione, Rahali stava lavorando allo sgombero e alla movimentazione di materiali quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso l’equilibrio precipitando da un piano superiore privo di adeguate protezioni e ringhiera. Il volo di oltre dieci metri si è concluso nel cortile dello stabile. Nel cantiere, oltre alla vittima, era presente anche un lavoratore marocchino. Entrambi, secondo quanto emerso finora, sarebbero stati impiegati in nero e senza alcun dispositivo di sicurezza. Gli investigatori stanno ora concentrando l’attenzione sul titolare della ditta, mentre si attende l’autopsia sulla salma di Rahali all’istituto di medicina legale dell’ospedale di Giugliano. Le indagini sono della Procura della Repubblica di Napoli Nord.