Sinner c?è, Alcaraz cade, Medvedev riappare: finale a sorpresa. Nel mirino il record di Federer e Djokovic
Il tennis non ama le certezze Il tennis vive di gerarchie ma diffida dei pronostici. Basta una partita, a volte un solo pomeriggio, per rimettere in discussione ciò che sembrava...
Il tennis non ama le certezze Il tennis vive di gerarchie ma diffida dei pronostici. Basta una partita, a volte un solo pomeriggio, per rimettere in discussione ciò che sembrava scritto.
A Indian Wells molti avevano già immaginato il finale: la nuova puntata della rivalità tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. I due giocatori più forti della loro generazione, i due poli attorno ai quali sembra ruotare il tennis contemporaneo. Invece il copione è cambiato.
Sinner ha fatto la sua parte con autorità, superando Alexander Zverev in due set e conquistando la finale del primo Masters 1000 della stagione. Dall’altra parte del tabellone, però, è stato Daniil Medvedev a interrompere la corsa di Alcaraz, regalando al torneo un epilogo diverso e forse ancora più intrigante. Il tennis, appunto, non ama le certezze.