Andrea Kimi Antonelli: età, il significato del secondo nome, carriera. Tutto sul "predestinato" della F1
Quando Gwen Lagrue, talent scout francese per la Mercedes, vide il piccolo Andrea Kimi Antonelli in azione sulle piste italiane del karting, non ci pensò due volte a informare Toto Wolff,...
Quando Gwen Lagrue, talent scout francese per la Mercedes, vide il piccolo Andrea Kimi Antonelli in azione sulle piste italiane del karting, non ci pensò due volte a informare Toto Wolff, team principal del costruttore tedesco che forse era il caso di metterlo subito sotto contratto. E così è stato. Ancora un bambino praticamente, il 12enne Antonelli ha subito ripagato della fiducia mostratagli conquistando il campionato europeo karting nel 2020 e 2021. Un buon inizio, non c’è che dire. Con questi risultati in tasca, Andrea Kimi ha ricevuto il “bonus” dalla Mercedes per debuttare in Formula 4, il primo gradino dopo il kart.
APPROFONDIMENTILo storico trionfo a ShanghaiIl recordLe qualifiche
Chi è Kimi Antonelli
Nato il 25 agosto del 2006 a Bologna, Antonelli ha dovuto aspettare la fine della stagione 2021 per partecipare alla sua prima gara in monoposto.
Per regolamento FIA infatti, l’età necessaria per correre in macchina è quella di 15 anni. Rimanevano tre eventi nel calendario di quel campionato. A Spielberg e al Mugello, ha faticato non poco nelle prime uscite, nella terza prova di Monza è subito avvenuto il salto di qualità con un secondo e due terzi posti nelle tre gare. E da quel momento non si è più fermato.Rimanendo legato al team italiano Prema, Antonelli nel 2022 ha dominato la Formula 4 Italia e la Formula 4 tedesca infilando una serie incredibile di vittorie: 13 nella serie tricolore, 9 in quella teutonica. Miglior scelta la Mercedes non poteva fare. Antonelli è divenuto la punta di diamante della Academy di Toto Wolff per la soddisfazione di Marco Antonelli, padre di Andrea Kimi e a sua volta pilota amatoriale nelle gare Gran Turismo. Ma perché Kimi? Quando nacque, in F1 imperversava Kimi Raikkonen, da lì l’idea di affiancare ad Andrea il nomignolo del campione finlandese.
I successi in Formula 4, hanno aperto ad Antonelli le porte della serie successiva, la Regional Europea. Nuovamente schierato dal team Prema, il ragazzino bolognese convinto una volta di più vincendo il campionato in scioltezza grazie a 5 vittorie e 4 pole. A quel punto, sembrava ovvio il passaggio in Formula 3, ma Wolff ha voluto accelerare i tempi decidendo di farlo correre direttamente in Formula 2. Un salto non facile. Antonelli, ancora una volta con Prema, è riuscito a vincere due gare terminando sesto nella classifica finale. Per la prima volta, non è arrivato il trionfo nella categoria alla quale partecipava, ma questo non ha preoccupato Wolff.
Il team principal Mercedes non voleva ripetere l’errore del 2013, quando aveva messo sotto contratto Max Verstappen per farlo correre in Formula 2, ma la Red Bull glielo soffiò proponendo al pilota olandese di debuttare subito in Formula 1 nonostante Verstappen provenisse dalla Formula 3. E così, avendo la certezza che Antonelli poteva avere tutte le carte in regola per debuttare in F1 nel 2025, ha deciso di affiancarlo a George Russell per sostituire Lewis Hamilton, trasferitosi in Ferrari. Non tutti in Mercedes erano d’accordo sulla scelta fatta da Wolff, in particolare il progettista James Allison. Però, dopo che Wolff aveva allestito una squadra test per permettere ad Antonelli, nel corso degli ultimi mesi 2024, di guidare una F1 dei due anni precedenti (come da regolamento) su vari circuiti europei, in molti si sono ricreduti. Il ragazzo, seppure acerbo, aveva tutte le qualità per salire in F1.
Il debutto in F1
Nel 2025 non sono mancati gli alti e bassi, gli errori e i bei momenti. Ma Antonelli è uno che impara in fretta dai propri sbagli. Al debutto in F1 a Melbourne, solo 16esimo in griglia, ha compiuto una rimonta pazzesca che lo ha portato al quarto posto finale. Il primo podio è arrivato a Montreal, terza posizione, poi nel finale, con sempre maggiore esperienza accumulata, ecco la seconda piazza a San Paolo dopo essere partito dalla prima fila e il terzo posto di Las Vegas, dopo essere scattato 17esimo. In tutto questo, la pole nella qualifica Sprint di Miami per la gara Sprint che, però, risultato che non ha fatto statistica. Lo ha fatto invece, la pole di sabato a Shanghai, che gli ha permesso di entrare nella storia della F1 come il pilota più giovane ad avere conquistato una pole. E poi, 24 ore dopo, eccolo sul gradino più alto del podio per festeggiare la sua prima meritata vittoria in F1.
La Mercedes quest’anno, almeno in questa prima parte della stagione, è la monoposto da battere. L’occasione per Antonelli è ghiotta e la maturità espressa in queste prime due gare, Melbourne e Shanghai, in cui si è piazzato primo e secondo, evidenziano che da oggi per lui non esistono limiti. Quella in Cina è la prima di una probabile lunga sequenza di successi e nulla può impedirgli di puntare anche alla vittoria finale, di puntare al titolo mondiale. L’unico ostacolo è certamente il compagno di squadra George Russell, esperto, veloce, pilota Mercedes dal 2022, prima ancora in Williams per tre stagioni, e anche lui voluto da Wolff quando ancora gareggiava nelle serie minori. Sarà una bella sfida. Antonelli sta con i piedi per terra, ha più volte dichiarato che da Russell può soltanto imparare. Ma la freddezza con cui ha gareggiato a Shanghai, come ha ribattuto a suon di giri veloci proprio a Russell quando questi cercava di raggiungerlo, fanno pensare che Andrea Kimi è pronto per sfidare senza problemi il compagno di squadra.