Roma, ex vicedirettore di un tg arrestato per pedofilia: in manette anche la compagna, insegnante di Treviso. Si scambiavano foto della figlia di lei
Il Mattino

Roma, ex vicedirettore di un tg arrestato per pedofilia: in manette anche la compagna, insegnante di Treviso. Si scambiavano foto della figlia di lei

Domenica 15 marzo 2026
6 visualizzazioni

E' un giornalista, 52 anni, ex vicedirettore di un tg nazionale, oggi dirigente della comunicazione in una partecipata pubblica, l'uomo arrestato per pedofilia a Roma con la...

E' un giornalista, 52 anni, ex vicedirettore di un tg nazionale, oggi dirigente della comunicazione in una partecipata pubblica, l'uomo arrestato per pedofilia a Roma con la compagna di 48 anni, insegnante di Treviso. Nei loro telefoni sono state trovate foto inequivocabili. Tra le vittime anche la figlia della donna.

APPROFONDIMENTI Le chat: «Hai visto come gli piaceva?»

La denuncia della figlia

E' stata proprio la ragazzina, 16 anni, lo scorso novembre, a raccontare al papà quello che aveva visto sullo schermo del pc, durante un breve soggiorno nel Veneto, dove vive la mamma. Il genitore si è rivolto ai carabinieri, che hanno immediatamente avviato le indagini. Gli investigatori hanno trovato conferme al racconto della 16enne, ricostruendo la natura del rapporto tra la madre della ragazzina e il nuovo compagno.

I messaggi scambiati in chat

Una relazione relativamente recente, dove l'uomo ha da subito manifestato le sue pulsioni alla 52enne, che non solo lo avrebbe assecondato, ma si sarebbe lasciata andare in un gioco sempre più perverso coinvolgendo anche i figli del fratello, due bambini maschi che all'epoca avevano tre e sei anni. La zia li ha filmati e fotografati mentre facevano il bagno o la doccia. Li invitava a toccarsi, o allungava lei stessa le mani sui nipotini. Poi inviava foto e video al 48enne: «Hai visto come gli piaceva?», scriveva all'uomo. E lui rispondeva compiaciuto, suggerendole nuove pose e "giochi" sulla pelle dei bambini. Le manovre nei confronti della figlia adolescente erano più subdole: la madre la fotografava di nascosto, quando la ragazzina si lavava o era nuda, o quando beveva una bibita con una cannuccia, corredando l'immagine con allusioni sessuali. Oppure la toccava e la spogliava di notte, mentre dormiva, sempre a beneficio del 48enne.

Le cose sono andate avanti così per quasi un anno e mezzo, tra giugno del 2024 e novembre dello scorso anno, quando la 16enne e il papà si sono rivolti ai carabinieri. Le indagini, coordinate dalla procura di Roma, sono state condotte con la massima rapidità soprattutto per troncare nel più breve tempo possibile le violenze di cui sono state vittime l'adolescente e i suoi cuginetti. Gli investigatori hanno sentito i bambini e la 16enne in audizione protetta e hanno sequestrato tutti i dispositivi elettronici in uso alla coppia. In quelli del 48enne c'erano centinaia di foto e video di altri minorenni, reperite in rete. Fortunatamente l'inchiesta ha scartato l'ipotesi che le immagini relative alla 16enne e ai due bambini siano finite sul web. A quanto pare erano ad uso esclusivo della coppia.

Chi ha svolto le indagini ritiene che la dinamica che si era instaurata nei due pedofili sarebbe andata avanti con richieste e attenzioni che si sarebbero spinte gradualmente sempre più in là. Quando i familiari della 52enne hanno scoperto quello che accadeva sotto i loro occhi sono rimasti allibiti. La figlia della donna, che durante le indagini è stata seguita anche da uno staff di psicologi, è stata affidata in via definitiva al papà. Ora dovrà elaborare quello che ha subito per mesi.

Condividi questo articolo