Giovani e innovazione, l?agricoltura del Sud è sempre più hi-tech
Il Mattino

Giovani e innovazione, l?agricoltura del Sud è sempre più hi-tech

Lunedì 16 marzo 2026
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È una pattuglia agguerrita che rappresenta l?agricoltura di avanguardia, ad alto tasso di innovazione. Sono le aziende agricole guidate da giovani imprenditori per i quali la prima...

È una pattuglia agguerrita che rappresenta l’agricoltura di avanguardia, ad alto tasso di innovazione. Sono le aziende agricole guidate da giovani imprenditori per i quali la prima sfida è la tecnologia, dai droni alla blockchain. Oltre un’impresa su tre ha investito in soluzioni hi-tech per tagliare i consumi di fertilizzanti, acqua ed energia. I giovani raggiungono così i risultati migliori: il valore della produzione agricola degli under 35 è doppia rispetto alla media dei colleghi dell’Unione europea (4.800 euro a ettaro a fronte dei 2.500) e la diversificazione batte quella delle aziende dei senior. E la concentrazione di queste realtà produttive, che contribuiscono alle ottime performance del settore produttivo (Italia prima in Europa per valore aggiunto) è nel Mezzogiorno. A livello assoluto, infatti, le regioni leader per numero di imprese giovani sono Sicilia (5.900), Puglia (4.900) e Campania (4.400).

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La storia

È questa l’agricoltura che Coldiretti Giovani Impresa ha portato sul podio in occasione della ventesima edizione di Oscar Green riservato ai produttori che si sono maggiormente distinti. Oggi poi il fare è importante quanto il racconto di quello che si realizza. Nella categoria influencer a vincere è stata una giovane imprenditrice campana, Emily Turino. Ha lasciato il Connecticut per realizzare un business di successo a Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta. La sua idea geniale? Coltivare zucca. Che lei ha trasformato in un mondo fatto di economia, cultura, turismo esperienziale.

Aree interne e prodotti locali, la scommessa agriturismo

Ha creato, infatti, un giardino in cui dall’Italia e dall’estero arrivano ospiti in occasione di Halloween, libri di favole, pupazzi. E poi c’è la vendita dei derivati dell’ortaggio, dalla maionese allo sciroppo che prendono la strada dei mercati esteri, rigorosamente online. Nella sua azienda si producono kiwi e fiori. Anche in questo caso una scelta particolare, crisantemi (che negli Usa sono simbolo dell’amore) e tagete di origine centro americana. La sua storia è stata ripresa dal giornale francese Lumieres. E sono oltre 80mila al mese i visitatori del suo mondo tutto chiuso in una zucca.

I giovani

Il caso campano come simbolo di una nuova agricoltura sempre più vivace. «In particolare al Sud, dove - ha spiegato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini - si vedono le risposte significative di interventi come il Pnrr e la Zes che ha introdotto una semplificazione di carattere contributivo e fiscale. E anche il Coltivaitalia (il provvedimento del ministero dell’Agricoltura in fase di conversione, ndr) riserva gran parte delle risorse al Sud». Rafforzare l’attività agricola nel Mezzogiorno consente poi «di incrementare anche il lavoro e infatti secondo quanto emerge dagli ultimi dati Istat sull’occupazione, i giovani lavoratori agricoli sono aumentati nel 2025 del 6%». Un’agricoltura che corre sui binari dell’hi-tech richiede, appunto, nuove figure professionali per azionare i droni o gestire i dati necessari per la nuova forma di etichettatura.

Il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, ha assicurato che il Governo continuerà a sostenere le nuove leve dell’agricoltura. In particolare, ha ricordato che ColtivaItalia ha destinato oltre ai 300 milioni per l’olivicoltura e 40 milioni per i cereali, produzioni meridionali, 150 milioni per il credito ai giovani e 8mila ettari di terreni agricoli, un’operazione che verrà gestita da Ismea. Come Più Impresa, indirizzata a giovani e donne, una risposta al ricambio generazionale, ha spiegato il presidente di Ismea, Livio Proietti, che ha anche annunciato nei prossimi giorni il via a Generazione Terra, un altro strumento che vuole contribuire ad avvicinare alla terra i giovani che non hanno a disposizione aziende familiari.

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Lollobrigida ha affermato che l’azione del Governo, che ha difeso con forza a Bruxelles le risorse della Politica agricola comune, è indirizzata a garantire reddito agli imprenditori che svolgono, soprattutto nelle aree interne e cosiddette marginali, una funzione fondamentale di tenuta del territorio arginando spopolamento e dissesto. Per questo il ministero vuole gestire la nuova Pac privilegiando le zone più difficili perché occorre tener presente nell’assegnazione dei contributi che chi coltiva o alleva in montagna ha costi più elevati dei colleghi di pianura. E per dare una mano agli agricoltori alle prese con il caro energia Lollobrigida ha ricordato che l’Italia è l’unico Paese in Europa (e forse nel mondo) che prevede agevolazioni di un miliardo per il gasolio agricolo. Inoltre, ha assicurato inflessibilità nella lotta alle speculazioni, ma ha anche aggiunto che con i bandi sull’agrisolare si taglieranno i costi delle imprese: 11 miliardi di minore spese in 20 anni, oltre alla possibilità di poter guadagnare vendendo energia.

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