Al lavoro dopo il diploma, il record del Barsanti: «Patto scuola-imprese»
Il diploma tecnico che diventa lavoro in tempi record. In Campania il cambio di paradigma della scuola passa sempre più spesso dagli istituti tecnici, luoghi in cui la formazione incontra...
Il diploma tecnico che diventa lavoro in tempi record. In Campania il cambio di paradigma della scuola passa sempre più spesso dagli istituti tecnici, luoghi in cui la formazione incontra direttamente le filiere produttive del territorio. Tra i casi più emblematici emerge quello dell’Itis Eugenio Barsanti di Pomigliano d’Arco, diventato negli ultimi anni un punto di riferimento regionale per il collegamento tra scuola e industria. Il dato che colpisce arriva dall’ultima maturità. Su 160 studenti diplomati nel luglio 2025 – comunica ufficialmente la scuola di Pomigliano - ben 143 hanno già firmato un contratto di lavoro con aziende del territorio a pochi mesi dall’esame di Stato. Un risultato vicino al 90% di inserimento occupazionale immediato, un dato rarissimo nel panorama italiano e che fotografa la capacità di alcune scuole tecniche di trasformare il titolo di studio in una porta d’ingresso diretta nel mercato del lavoro.
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L'eccellenza
Il Barsanti conta oggi quasi 1.400 studenti ed è collocato nel cuore di uno dei poli industriali più importanti della Campania, l’area Napoli-Est, dove operano colossi dell’automotive e dell’aerospazio come Stellantis, Leonardo e Avio Aero, insieme a una rete di piccole e medie imprese della meccanica e dell’automazione. L’istituto offre un’articolata proposta formativa nel settore tecnologico con indirizzi che rispecchiano le esigenze delle filiere industriali locali: meccanica e meccatronica, elettronica, elettrotecnica, automazione, informatica e trasporti e logistica con articolazione costruzioni aeronautiche. Negli anni la scuola ha sviluppato una rete stabile di convenzioni e partenariati con le aziende del territorio, che partecipano alla definizione dei percorsi formativi e incontrano gli studenti già durante l’ultimo anno di corso.
Aree interne e prodotti locali, la scommessa agriturismo
«La nostra scuola è inserita in una delle aree industriali più dinamiche della Campania e questo ci ha spinto a costruire un dialogo costante con le imprese», spiega la dirigente scolastica Carmela Mosca. «Abbiamo sviluppato collaborazioni con realtà come Leonardo, Stellantis e Avio Aero, oltre a numerose piccole e medie aziende del territorio. I colloqui con i ragazzi spesso avvengono direttamente nel nostro istituto già durante il quinto anno e il numero di richieste da parte delle aziende è cresciuto molto proprio nell’ultimo anno». Il risultato è una generazione di diplomati che entra rapidamente nel mondo del lavoro con ruoli tecnici altamente specializzati.
I profili più richiesti sono tecnici meccatronici per le linee produttive dell’automotive, programmatori di macchine a controllo numerico, tecnici di automazione e manutenzione industriale, progettisti Cad e operatori Cad-Cam per l’industria aeronautica. Cresce anche la domanda di tecnici informatici, programmatori software e specialisti di reti e sistemi digitali per le aziende dell’Ict. A rafforzare questo modello ha contribuito anche il rinnovamento tecnologico dei laboratori scolastici. Accanto alle attività curricolari sono stati attivati corsi di specializzazione pomeridiani gratuiti – dal Cnc alla programmazione Plc, dal Cad al linguaggio Python fino ai moduli Aerobyt – che permettono agli studenti di acquisire competenze tecniche avanzate. «Questo spiega – aggiunge la dirigente - perché molti di loro vengano assunti subito dopo il diploma oppure scelgano di proseguire nel percorso degli Its Academy, in particolare nell’Its Ma.Me., attivo proprio nella nostra scuola e di cui siamo capofila».
Lo scenario
Il caso Barsanti si inserisce in un quadro più ampio che riguarda i percorsi tecnici e professionali. Secondo l’ultimo monitoraggio della Fondazione Agnelli, due anni dopo il diploma il 36% dei diplomati tecnici nel Napoletano risulta stabilmente occupato, mentre un ulteriore 22% è inserito in forme di lavoro meno stabile o temporaneo. Il 16% combina studio e lavoro, spesso nei percorsi degli Its o in corsi universitari tecnici. Il 13% prosegue gli studi all’università a tempo pieno. Il dato del Barsanti si distingue proprio perché anticipa queste dinamiche: una quota altissima di diplomati trova un’occupazione già nei primi mesi dopo la maturità, riducendo drasticamente i tempi di transizione tra scuola e lavoro.
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Anche dal mondo associativo arriva una lettura positiva di questa esperienza. «Il Barsanti rappresenta uno degli esempi più evidenti di come gli investimenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito nelle scuole campane stiano producendo risultati concreti», osserva Chiara Conti, referente napoletana dell’associazione culturale Lettera 150. «Il potenziamento dei laboratori, i fondi del Pnrr e le nuove filiere tecnico-professionali – sottolinea Conti - stanno rafforzando la formazione tecnica e creando le condizioni per trattenere competenze nel territorio».