Referendum giustizia, teatro pieno per evento sul No a Napoli: forze ordine bloccano l'ingresso
Folla all'esterno del teatro Diana a Napoli dove sta per iniziare l'iniziativa a sostegno del No al referendum sulla riforma della giustizia, con la partecipazione tra gli altri del...
Folla all'esterno del teatro Diana a Napoli dove sta per iniziare l'iniziativa a sostegno del No al referendum sulla riforma della giustizia, con la partecipazione tra gli altri del procuratore di Napoli Nicola Gratteri, del procuratore generale presso la Corte d'Appello Aldo Policastro e di Raffaele Cantone, procuratore capo di Perugia.
APPROFONDIMENTI Referendum giustizia, la sfida arriva a Napoli: ecco i big di Sì e NoReferendum, cartelli con Meloni e Nordio bruciati durante il corteo a Roma: identificato un napoletanoManfredi e Onorato uniti per la “rete dei sindaci”: «Puntiamo sugli indecisi»Gremito il teatro in ogni ordine di posto, ai tanti che si trovano ancora all'esterno è stato impedito l'accesso per motivi di sicurezza.
Per spiegare le ragioni dell'impossibilità a fare entrare tutti è stato richiesto l'intervento delle forze dell'ordine che si sono posizionate davanti l'ingresso.«E' giusto dire no perché bisogna difendere lo Stato di diritto perché o c'è la forza del diritto o il diritto della forza. Noi pensiamo che sia necessario rafforzare il diritto e non l'uso della forza e con questa riforma si indebolisce il potere giudiziario a favore del potere esecutivo e noi pensiamo che questo non sia corretto». Così il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Napoli, Aldo Policastro, intervenuto all'iniziativa. «Chi vuole difendere lo Stato di diritto deve votare no - ha aggiunto - chi non vuole difendere o vuole spazzare via la magistratura, come qualcuno ha detto, deve votare sì". A chi gli chiede quali siano le sue sensazioni sull'esito del voto, in programma il 22 e 23 marzo, Policastro ha detto: «Io penso che noi abbiamo utilizzato buone ragioni e le buone ragioni nel popolo fanno sempre strada».