Monaldi, linea dura di Fico: «Ispezione straordinaria e stop trapianti pediatrici»
Il Mattino

Monaldi, linea dura di Fico: «Ispezione straordinaria e stop trapianti pediatrici»

Martedì 17 marzo 2026
7 visualizzazioni

«Un quadro estremamente preoccupante», lo definisce Roberto Fico all?esito dell?ispezione avviata quando è saltata fuori la vicenda del trapianto andato male per il...

«Un quadro estremamente preoccupante», lo definisce Roberto Fico all’esito dell’ispezione avviata quando è saltata fuori la vicenda del trapianto andato male per il piccolo Domenico. Eccoli i primi provvedimenti («Al fine di rispondere all’esigenza di prioritaria di proteggere i pazienti, riorganizzare il sistema e accertare le responsabilità») a quasi tre mesi da quell’operazione finita in tragedia che ha scoperchiato un «quadro di criticità più grave di quanto inizialmente emerso», per usare le parole del governatore che dopo questa nuova ispezione e più accurata ispezione potrebbe decidere per il commissariamento della struttura sanitaria.

APPROFONDIMENTI Domenico Caliendo morto al Monaldi, sospesi i trapianti pediatriciSit-In per Oppido, le mamme dei bimbi cardiopatici: «Ma siamo vicini alla famiglia del piccolo Domenico»Patrizia Mercolino allo stadio Maradona, cinquantamila cuori battono per Domenico Caliendo

IL DOCUMENTO
Intanto, proprio dalla lettura degli atti acquisiti dal Nas nell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, emergerebbero conferme circa l’errore in sala operatoria a Napoli lo scorso 23 dicembre. In sintesi, il chirurgo Guido Oppido avrebbe espiantato il cuore del bimbo alle 14.18, prima dell’arrivo del nuovo organo, che era - come ormai noto - bruciato dal ghiaccio secco. È un retroscena riconducibile alla cartella anestesiologica del piccolo paziente, come ha denunciato l’avvocato Francesco Petruzzi, che assiste i genitori di Domenico, anche alla luce della ricostruzione postuma fornita dal medico. Difeso dai penalisti Vittorio Manes e Alfredo Sorge, il chirurgo Oppido ha più volte spiegato di aver «operato contro i minuti e di essere pronto a ricostruire ogni attimo dell’intervento di espianto -trapianto al Monaldi».

Domenico Caliendo morto al Monaldi, sospesi i trapianti pediatrici

Comunque sia il programma di trapianto cardiaco pediatrico presso l’azienda ospedaliera dei Colli, alla quale afferisce il Monaldi, non riprenderà «fino a quando non saranno integralmente ricostituite le condizioni di sicurezza necessarie». Condizioni che non c’erano, a quanto mette nero su bianco palazzo Santa Lucia. Ovvero «protocolli di trasporto e conservazione degli organi non aggiornati, mancato utilizzo di dispositivi di conservazione disponibili in Azienda, formazione del personale inadeguata, un clima relazionale interno gravemente deteriorato e - sottolinea la Regione - preesistente all’evento del 23 dicembre, significativi ritardi nelle comunicazioni alle autorità sanitarie regionali e nazionali. L’insieme di questi elementi configura una problematicità organizzativa sistemica preesistente». Due passaggi, quest’ultimi, che sottolineano come a pesare sia stata la mancanza di qualsiasi comunicazione ai vertici sanitari regionali e problematiche precedenti alla tragedia che dovevano far scattare un campanello d’allarme. Nulla, solo la comunicazione, definita tardiva, dei vertici del Monaldi il 4 febbraio all’ufficio Sanità regionale ed al centro campano trapianti in cui si annunciava lo stop a quel tipo di operazioni pediatriche. Ma il governatore, parole sue, lo apprenderà solo tre giorni dopo quando è il Mattino a dare la notizia.

I PROVVEDIMENTI

Ed ecco ora un’ispezione straordinaria sull’azienda ospedaliera che si avvarrà anche di professionalità esterne «con l'obiettivo di accertare se le condizioni che hanno reso possibile il tragico evento fossero note o conoscibili e siano state poi adottate le misure necessarie più opportune». Senza contare come il programma di trapianto pediatrico presso l’azienda dei Colli non riprenderà sino a quando «non ci saranno le condizioni sicurezza necessarie». Ovvero la realizzazione di interventi indifferibili: «L’attivazione di un’area di degenza e di un blocco operatorio specificamente dedicati alla cardiochirurgia pediatrica, il reclutamento di cardiochirurghi con documentata esperienza pediatrica, l’adozione e la formalizzazione di protocolli aggiornati per il trasporto e la conservazione degli organi conformi alle più recenti evidenze scientifiche, l’adeguamento dello svolgimento dei programmi formativi del personale e il rafforzamento dell’integrazione operativa tra le unità coinvolte nel percorso assistenziale». Mentre il centro regionale trapianti verrà trasferito dal Monaldi alla Regione e ci sarà una «verifica complessiva dell’organizzazione della rete trapianti campana. Per accertare l'adeguatezza dei protocolli, delle risorse professionali, dei flussi informativi e dei sistemi di sicurezza in ciascun centro». Mentre la continuità assistenziale al Monaldi è garantita grazie ai medici del Bambin Gesù di Roma.

IL GOVERNATORE

Durissimo l’ex presidente della Camera, che anche ieri sera rinnova la vicinanza alla famiglia di Domenico Caliendo. «L’accertamento avviato nelle scorse settimane ha restituito un quadro estremamente preoccupante: con questi provvedimenti la Regione – in raccordo istituzionale con il Ministero della Salute, nel rispetto delle reciproche competenze - avvia una prima serie di misure di tipo organizzativo. La struttura ispettiva avrà - sottolinea il governatore - un mandato che includerà espressamente la valutazione delle responsabilità gestionali e disciplinari».

Sempre ieri sera arriva una nota del Monaldi («che non a nulla a che vedere con il comunicato della Regione») in cui viene ribadito tutto il percorso. A cominciare dalla «sospensione dell’attività trapiantologica pediatrica a seguito di quanto emerso dopo il tragico evento che ha colpito il piccolo Domenico» e «successivamente, la sospensione dei due cardiochirurghi coinvolti, primario e aiuto, che ha inevitabilmente avuto ricadute sull’attività complessiva di cardiochirurgia pediatrica».

Condividi questo articolo