Bilancio, ora Fi ci riprova: negli emendamenti spunta un nuovo condono edilizio
Immancabile ecco la riproposizione, da parte di Fi, del condono edilizio del 2003 ma anche le richieste per contributi a parrocchie e comuni. Mentre si chiede di tagliare, lo fa Fdi, le risorse...
Immancabile ecco la riproposizione, da parte di Fi, del condono edilizio del 2003 ma anche le richieste per contributi a parrocchie e comuni. Mentre si chiede di tagliare, lo fa Fdi, le risorse per Salerno. Sarà per mettere in difficoltà l’ex governatore De Luca? Possibile. Sono le desiderata dei consiglieri, sotto forma di emendamenti alla Finanziaria ovviamente, depositati da maggioranza ed opposizione in II commissione. Da parte del centrosinistra richieste tutto sommato contenute, quasi sempre a invarianza di spesa: il segnale che la raccomandazione del governatore Roberto Fico a evitarli per accelerare sia stata accolta. Discorso inverso, ovviamente, da parte dell’opposizione che punta così a rallentare l’ok al Bilancio e mettere così in difficoltà la compagine di Fico. E almeno per quest’anno addio alla rituale pratica che garantiva di fatto un budget per ogni consigliere, maggioranza ed opposizione: con un premio doppio del primo rispetto al secondo. Intanto si cercherà di velocizzare nella commissione guidata dal dem Corrado Matera per portare in aula la Finanziaria entro la settimana pasquale: il 25 marzo prossimo, molto probabilmente. O almeno questo è l’obiettivo.
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Gli emendamenti
Ed eccole le richieste. Si va dall’esenzione per la tassa automobilistica per le organizzazioni di volontariato (la chiede il Pd) passando per i 30 mila euro desiderati dai leghisti Rostan e Grimaldi per il concorso musicale «Enzo Bonagura» organizzato da una parrocchia di San Giuseppe Vesuviano. Lunghissima invece la lista delle richieste avanzate dal gruppo Fdi-Lista Cirielli (emendamenti firmati da tutti i consiglieri): anzitutto una garanzia che una percentuale dei fondi culturali vadano ai piccoli comuni passando per un altro milione in aggiunta a quello già stanziato per il teatro Sannazaro. Anche in quest’ultimo caso ad invarianza di spesa ma grazie al taglio di un milione al teatro Verdi di Salerno. E già che ci siamo tagliare (chiede sempre Fdi) anche 3 milioni al settore cinema per destinarli alla ricerca scientifica. Epperò ecco la desiderata di 1,5 milioni per istituire una scuola di cinema ad Avellino (sempre Fdi). In mezzo ecco gli emendamenti bipartisan. Come la reintroduzione dell’Ageac, l'Agenzia regionale per i pagamenti in agricoltura, cancellata proprio con questa legge di Bilancio: la rivogliono tutto il gruppo del Pd e l’azzurro Pelliccia. Almeno a bilancio invariato sono le richieste di prolungare la scadenza delle graduatorie concorsuali per dirigenti di Regione e partecipate: lo chiedono, in varie emendamenti, i dem Petrecca e Picarone ed il gruppo Fdi.
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Lunghissimo, a proposito di Fratelli d’italia, le richieste di finanziamenti: si va dai 300mila euro per un percorso di legalità a Pompei passando per i 100mila per un parco giochi nell’VIII Municipalità sino al milione per un itinerario religioso a Sarno. Sino alle richieste monstre: 5 milioni per un nuovo centro sportivo a Palma Campania e ben 100 milioni per un nuovo asse viario che colleghi la Lioni-Grottaminarda a Termoli. E, ancora, Fdi vorrebbe 600mila euro ripristinare la gara di tuffi a Furore in costiera amalfitana e, già che siamo in zona, 1 milione per gli interventi sui muretti a secco. Ma si chiede anche un taglio della metà del budget previsto (250mila euro) per il Giffoni film festival. Gli azzurri Pelliccia e Panico invece chiedono 10 milioni per alzare i tetti di spesa (di cui 5 per la riabilitazione) della sanità privata e l’introduzione in Campania del condono edilizio del 203 che non volle l’allora governatore Bassolino. Il Pd, invece, oltre a impegnarsi per favorire la cultura delle bande musicali e delle majorette chiede un evergreen di questi ultimi anni (lo fa anche il deluchiano Cascone con altro emendamento): procrastinare ancora i termini per i piani urbanistici comunali altrimenti scatta il commissariamento. Ma il Pd chiede anche 300mila euro per il turismo legato all’enogastronomia e alla cultura dell’olio. Fdi si preoccupa invece per la castanicoltura (600mila euro) e per quella che considerano la vera emergenza per gli agricvoltori. Quale? I danni causati alle colture dai cinghiali. Enormi se per il triennio 2026-2028 la richiesta totale è di ben 5,5 milioni di euro.