Famiglia nel bosco, arrivati gli ispettori. I legali: «Presentato il ricorso, non ci sono più motivi per tenere i figli lontani dai genitori»
Il Mattino

Famiglia nel bosco, arrivati gli ispettori. I legali: «Presentato il ricorso, non ci sono più motivi per tenere i figli lontani dai genitori»

Martedì 17 marzo 2026
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Famiglia nel bosco, nuova giornata: alle 9.30 tre ispettori inviati dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, due uomini e una donna, si sono presentati all'Aquila al Tribunale per i...

Famiglia nel bosco, nuova giornata: alle 9.30 tre ispettori inviati dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, due uomini e una donna, si sono presentati all'Aquila al Tribunale per i Minorenni dell'Abruzzo per esaminare gli atti relativi al caso che da mesi tiene banco. La loro presenza ha comportato il rinvio delle udienze fissate per oggi. Rappresentanti di numerose testate giornalistiche li attendono nei pressi dell'uscita laterale del Tribunale.

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Il ricorso

 

È stato depositato intanto in Corte d’Appello dell’Aquila il ricorso presentato dagli avvocati Maroc Femminella e Danila Solinas contro il provvedimento del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila che ha disposto l’allontanamento dei bambini dalla casa famiglia di Vasto (Chieti), dove si trovano dal 20 novembre scorso, quando furono sottratti ai genitori, ai quali è stata revocata la responsabilità genitoriale. Nel ricorso è stata allegata anche la relazione degli psicologi della Asl Lanciano-Vasto-Chieti che, dopo aver analizzato la complessa vicenda, concludono come, nell’interesse dei minori, sia necessario procedere alla riunificazione del nucleo familiare. Una valutazione che coincide con quella espressa anche dagli esperti incaricati dalla famiglia Trevallion. «L’allontanamento dal contesto familiare è stato fortemente traumatico», dichiara all’Adnkronos il perito della famiglia e psichiatra Tonino Cantelmi. «Nel ricorso — aggiunge — viene evidenziato che tutte le criticità segnalate nel tempo dai giudici sono state affrontate, risolte e superate e che, pertanto, non sussistono più motivi per mantenere separati i bambini dai loro genitori».

L'incontro con Salvini

 

«Io sto seguendo con avvocati e periti da quasi quattro mesi» il caso della famiglia nel bosco, «non da adesso per il referendum». «Mi sono ripromesso di andare ad incontrarli, ho aspettato volutamente il voto del referendum per evitare che ci fossero polemiche. Ritengo che questa sia una situazione di una violenza istituzionale senza precedenti, che potrebbe accadere a chiunque ci sta ascoltando». Lo ha detto il vicepremier della Lega Matteo Salvini a Rtl 102.5. 

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