Movida a Napoli, anche Chiaia inserita fra le "zone rosse" con sorveglianza speciale
Le ?zone rosse? di Napoli diventano sei, con l?inclusione di un?ampia area di Chiaia, e il provvedimento di istituzione delle aree "a vigilanza rafforzata"...
Le “zone rosse” di Napoli diventano sei, con l’inclusione di un’ampia area di Chiaia, e il provvedimento di istituzione delle aree "a vigilanza rafforzata" proseguirà fino al 17 di settembre del 2026.
Quello delle zone a “vigilanza rafforzata” è un provvedimento, temporaneo, che prevede, fra l’altro, il divieto di stazionamento ai «soggetti che assumano atteggiamenti aggressivi, minacciosi o insistentemente molesti che possano determinare un pericolo concreto per la sicurezza pubblica tale da ostacolare la libera e piena fruibilità di quelle aree», il provvedimento consente anche l’allontanamento dei soggetti «già destinatari di provvedimenti dell'autorità giudiziaria per reati in materia di stupefacenti, reati contro la persona, reati predatori, invasioni di terreni o edifici, detenzione abusiva di armi, porto abusivo di armi, porto di armi e/o oggetti atti ad offendere».
La proroga delle zone rosse nasce dopo un’analisi della Prefettura di Napoli, anche alla luce dell’ultima seduta del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, tenuta giovedì scorso, 12 marzo 2026, alla quale ha partecipato anche, su delega del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, il Procuratore Aggiunto Filippelli.
Nel corso dell’incontro sono stati positivamente valutati gli esiti dell’esperimento sulle prime cinque zone rosse, istituite a inizio gennaio, che avrebbero avuto un tempo di scadenza fissato ad aprile, ma si è anche tenuto conto di una nota della questura di Napoli, datata 27 febbraio 2026, nella quale si sottolineava come anche nella zona dei cosiddetti “baretti” c’è la necessità di iniziative speciali. «Alcune aree del territorio del Comune di Napoli risultano caratterizzate da una situazione di ordine e sicurezza pubblica particolarmente delicata a causa di fenomeni di degrado e criminalità diffusa che spesso sfocia in episodi di violenza, atti di vandalismo, consumo eccessivo di alcool, inquinamento acustico e degrado ambientale - è scritto nella nota con riferimento all’area della movida di Chiaia - in tali zone si registrano anche assembramenti di persone dedite a comportamenti illegali che determinano la compressione della libertà dei cittadini...».