Napoli, lutto in Procura: muore il pm Vincenza Marra, indagò sulle faide di Scampia e recuperò i quadri rubati di Van Gogh
Ha combattuto con tutte le sue forze fino alla fine, lasciando una sensazione di impotenza in chi le voleva bene e in chi ha avuto la possibilità di conoscerla. Se ne è andata...
Ha combattuto con tutte le sue forze fino alla fine, lasciando una sensazione di impotenza in chi le voleva bene e in chi ha avuto la possibilità di conoscerla. Se ne è andata così, Vincenza Marra, magistrato di riconosciuto spessore professionale, per anni in forza alla Dda di Napoli, prima di passare ad occuparsi di reati predatori. Un pm stimato dai colleghi e dagli avvocati con cui aveva incrociato il proprio lavoro nelle aule di giustizia. Si batteva da anni contro un male che non le aveva impedito comunque di affrontare le proprie giornate di lavoro come pm della Procura di Napoli, come punto di riferimento per quanti - tra gli inquirenti partenopei - le riconoscevano doti tecniche nell’affrontare le inchieste ma anche uno straordinario temperamento morale.
Chi era
Vincenza Marra aveva 64 anni ed è stata per anni una delle colonne della magistratura inquirente napoletana. Assieme ai suoi colleghi - in particolare i pm Stefania Castaldi e Maurizio De Marco - ha affrontato la fase più cruenta della faida di Scampia in tutte le sue evoluzioni passate e recenti. Sempre come pubblico ministero, è stata capace di intuire l’evoluzione della economia del narcotraffico, portando a termine indagini che hanno consentito di inchiodare il capo del narcotraffico internazionale Raffaele imperiale, oltre a definire solidi canali investigativi che hanno condotto la Procura di Napoli ad esplorare la frontiera che conduce agli Emirati Arabi. È anche grazie alle sue indagini che è stato possibile puntare i riflettori sul riciclaggio internazionale che ha come testa di ponte nelle banche di Dubai. Ed è soprattutto grazie al suo lavoro, che sono stati rinvenuti - ormai dieci anni fa - i due quadri di Van Gogh che erano stati rubati ad Amsterdam nel 2002 ed erano finiti in un casolare di campagna in territorio stabiese.
Ma al di là dei suoi meriti investigativi, oggi sono in tanti a piangere per la scomparsa della donna prima ancora che del magistrato. Temperamento vulcanico, persona schietta, vera, mai un retropensiero, era capace di confrontarsi con tutti senza fare ricorso a espedienti retorici o a compromessi. Lascia il marito e la figlia, che spesso - nei momenti di pausa dei processi - amava definire “l’unica ragione della mia vita”.
I funerali
I funerali di Vincenza Marra si terranno lunedì alle 10.30 nella chiesa di piazza Piedigrotta. Ecco il ricordo dei colleghi: «Sabato sera, dopo una lunga e dolorosa malattia che ha affrontato con coraggio e dignità, si è spenta la dottoressa Vincenza Marra, veterana della Procura della Repubblica di Napoli, presso cui ha prestato servizio per tutta la sua carriera. Entrata in magistratura nel 1992, è stata protagonista di molte inchieste delicate, condotte con rigore e grande professionalità. La dottoressa Marra lascia un ricordo indelebile nei colleghi della Procura di Napoli ed in tutti i collaboratori per la sua umanità e la sua schietta sagacia. I magistrati ed il personale dell'ufficio si uniscono al dolore dei suoi familiari».