Its Academy, la Campania forma i tecnici del futuro
La formazione tecnica superiore guarda oltre i confini nazionali e trova nella Campania uno dei suoi snodi più attivi. Il progetto che coinvolge ITS Casa Campania segna un passaggio...
La formazione tecnica superiore guarda oltre i confini nazionali e trova nella Campania uno dei suoi snodi più attivi. Il progetto che coinvolge ITS Casa Campania segna un passaggio rilevante nel processo di internazionalizzazione promosso dal Ministero dell’Istruzione attraverso il Piano Mattei. L’obiettivo è costruire competenze nei Paesi partner e intercettare nuove professionalità da inserire nel mercato del lavoro italiano, in particolare in settori che faticano a trovare tecnici qualificati. E l’Istituto Tecnologico Superiore con sede a Napoli fa parte di una manciata di poche altre inserite nella graduatoria di merito per le proposte progettuali presentate, e avvierà un progetto in Egitto e un altro in Etiopia per formare professionisti da inserire poi nel settore edilizio italiano.
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Il progetto
Il finanziamento ottenuto dall’ITS Casa Campania, consente l’avvio di un laboratorio al Cairo, punto di partenza di un programma più ampio che coinvolge Etiopia, Egitto, Tunisia e Algeria. Un intervento che rappresenta una strategia destinata a consolidarsi nel tempo: l’iniziativa infatti prevede percorsi formativi continuativi sostenuti da risorse della Fondazione e da ulteriori fondi pubblici. Il risultato atteso è la creazione di un flusso stabile di competenze qualificate, in grado di rispondere alle esigenze delle imprese italiane.
Il cuore del progetto è la formazione del Digital Building Manager. Una figura che unisce gestione del costruito, tecnologie digitali e organizzazione dei processi. Un profilo sempre più richiesto in un comparto edilizio attraversato da trasformazioni profonde, dove l’uso dei dati e delle piattaforme digitali sta ridefinendo tempi, costi e modalità operative. Il fabbisogno di competenze cresce più rapidamente della disponibilità di professionisti formati. Da qui la scelta di estendere la formazione oltre i confini nazionali e costruire percorsi già allineati agli standard italiani grazie al Piano Mattei.
Il progetto propone formazione mirata nei Paesi partner e integrazione con i percorsi già attivi in Campania. Una doppia filiera che punta a rafforzare la competitività del settore edilizio italiano. E guarda al medio periodo: l’obiettivo è creare un ponte stabile tra formazione, lavoro e cooperazione internazionale. Un modello che parte dalla Campania e si inserisce in una strategia più ampia, destinata a incidere sulla disponibilità di competenze tecniche per il sistema produttivo italiano.
In dettaglio, sarà creato un percorso ordinamentale (cioè corsi di studio ufficiali, strutturati e riconosciuti dal Ministero dell'Istruzione) sul “Sistema Casa e ambiente costruito” in Egitto e un altro in Etiopia; mentre in una fase successiva un percorso di allineamento delle competenze e uno ordinamentale in Tunisia e infine un percorso di allineamento di nuovo in Egitto ed Etiopia.
La collaborazione
L’iniziativa nasce in collaborazione con ITS Cantieri dell’Arte, espressione del sistema Ance Lombardia. La sinergia tra Campania e Lombardia rafforza il progetto e dimostra la capacità del sistema ITS di operare come rete nazionale. La cooperazione tra territori diventa un elemento strutturale. Competenze diverse convergono in un’offerta formativa capace di competere su scala internazionale.
Il tema della carenza di personale qualificato resta centrale. Il presidente dell’ITS Casa Campania, Raffaele Archivolti, sottolinea il contesto in cui si inserisce l’iniziativa: «L’aggiudicazione del bando legato al Piano Mattei rappresenta una grandissima opportunità per l’ITS e per il sistema di imprese che ha creduto in noi. La denatalità sta determinando forti difficoltà per le aziende del territorio, non soltanto nel reperire manodopera operaia, ma ormai anche nel trovare tecnici qualificati da inserire nelle imprese. Far arrivare in Italia personale formato secondo i nostri metodi, quindi già qualificato, rappresenta una novità fondamentale per lo sviluppo del settore. Saremo in grado di valorizzare queste risorse, affiancandole a quelle formate qui in Campania, offrendo così un contributo concreto a un comparto che continua a crescere». Parole che evidenziano un nodo strutturale del sistema produttivo poiché il calo demografico riduce la disponibilità di giovani tecnici e le imprese cercano competenze che spesso non trovano.
La Campania si conferma così laboratorio di sperimentazione nella formazione tecnica superiore e l’esperienza dell’ITS Casa Campania dimostra come la formazione possa diventare strumento di politica industriale. Non solo preparazione di studenti, ma costruzione di filiere professionali e collegamento diretto con le esigenze delle imprese.