Napoli, tassisti sul piede di guerra: «Servono regole per ridurre i disagi»
Il Mattino

Napoli, tassisti sul piede di guerra: «Servono regole per ridurre i disagi»

Martedì 7 aprile 2026
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Sul caos del traffico di ieri interviene il Comitato Tassisti di Base. Benché l’amministrazione comunale – come disposto nei giorni precedenti al long weekend di Pasqua – avesse varato una serie di misure straordinarie e sperimentali per efficientare il servizio, la nota delle auto bianche si sofferma sulle «criticità nella circolazione». Va sottolineato che il numero di taxi a Napoli è inferiore al fabbisogno di una capitale internazionale del turismo, con le licenze che sono ferme in città a circa 2400 dalla fine degli anni Ottanta. L’assessorato di Edoardo Cosenza, con delega ai Taxi, aveva annunciato alla fine dell’anno scorso lo sblocco di 30 licenze per le auto bianche adatte a trasportare i disabili, e si spera arrivino presto sviluppi al riguardo. Intanto, dal 30 marzo al 3 maggio 2026, Palazzo San Giacomo ha varato un «rafforzamento complessivo dell’organizzazione dei turni e della presenza dei taxi nei principali nodi di mobilità urbana, tra cui il Porto e l’Aeroporto Internazionale di Capodichino». Le principali misure introdotte includono «la sospensione volontaria del riposo settimanale per i tassisti del turno 14-23». Il «prolungamento del turno 14–23 fino alle ore 24 nelle giornate di venerdì e sabato, per assicurare una maggiore copertura nelle fasce serali di maggiore affluenza», «l’incremento della flessibilità oraria, con la possibilità di anticipare l’inizio del servizio di un’ora», «l’accesso regolamentato al Porto e all’Aeroporto per tutte le vetture in servizio» e la «sospensione del giorno di riposo settimanale per i tassisti del turno 18-6 nelle giornate del 6 e 7 aprile, e del 27 e 28 aprile, al fine di assicurare un presidio continuo nelle ore notturne».

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