Quando l'Alfa Romeo faceva volare gli aerei
Dal motore aeronautico a stella Alfa Romeo 126 del 1934 al turbomotore T58: la Casa del Biscione si racconta nella nuova mostra al Museo storico dei motori e dei meccanismi del Sistema museale dell’Università degli studi di Palermo. L’iniziativa si inserisce nel programma delle celebrazioni per il 60° anniversario dell’Asi
Dal motore aeronautico a stella Alfa Romeo 126 del 1934 al turbomotore T58: la Casa del Biscione si racconta nella nuova mostra al Museo storico dei motori e dei meccanismi del Sistema museale dell’Università degli studi di Palermo. L’iniziativa si inserisce nel programma delle celebrazioni per il 60° anniversario dell’Asi
Savina Confaloni 12 aprile - 18:22 - PALERMO Alcuni dei motori per aviazione costruiti dall'Alfa Romeo prima della guerra esposti alla mostra di PalermoÈ stata inaugurata al Museo storico dei motori e dei meccanismi del Sistema museale dell’Università degli studi di Palermo la mostra tematica “Alfa Romeo Avio. Motori per l’aeronautica”, dedicata a una pagina importante della storia industriale italiana. L’esposizione, realizzata in stretta collaborazione con il Museo storico Alfa Romeo e il Museo storico dell’Aeronautica Militare, racconta il contributo della Casa del Biscione nel settore motoristico aeronautico con fotografie e disegni provenienti dall’Archivio storico Alfa Romeo, oltre a sezioni di propulsori come il motore aeronautico a stella Alfa Romeo 126 del 1934, proveniente dal Museo storico dell’Aeronautica Militare, e il turbomotore T58, costruito su licenza Alfa Romeo per il celebre elicottero HH-3F. La mostra è aperta al pubblico fino alla fine di maggio con ingresso libero previa prenotazione.
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Caproni 100 motore Alfa Romeo 1750 6C del 1932ALFA ROMEO PER VOLARE
—L’Alfa Romeo, ma ancor prima l’A.L.F.A. (Anonima lombarda fabbrica automobili), ha avuto un ruolo determinante nel mondo dell’aeronautica, che per lunghi periodi ha rappresentato a tutti gli effetti quello che oggi si definirebbe il core business della Casa. L'avventura nei motori aeronautici inizia nel 1910, lo stesso anno della sua fondazione. Poco dopo arrivano le prime produzioni su licenza, le commesse statali, i nuovi progetti di Vittorio Jano e la meteora del “Caproncino” che, con motore Alfa 6C 1750, avrebbe voluto essere “l’automobile del cielo”. Nel 1935 l’Alfa Romeo viene militarizzata e nel 1939 viene posata la prima pietra del nuovo stabilimento di Pomigliano d’Arco, vicino a Napoli, dedicato alla produzione aeronautica: il direttore generale Ugo Gobbato dà nuova linfa al settore e la produzione cresce vorticosamente, spinta dalla corsa agli armamenti, mentre le imprese, i record e gli eroi dell’aria diventano ottimi strumenti di propaganda. Nel dopoguerra si volta pagina, ci si proietta in un mondo nuovo e l’aereo diventa uno strumento di progresso e di pace con i grandi raid benefici; nonostante la supremazia dei colossi americani, Pomigliano continua a progettare e innovare nel settore aeronautico, specializzandosi poi anche su motori a reazione, come i Rolls-Royce Avon e Dart, e collaborando con Fiat. È la storia industriale del nostro Paese quella che si racconta nella mostra di Palermo: un percorso che accompagna i visitatori attraverso i momenti più importanti dell'avventura Alfa Romeo nei cieli, con fotografie e disegni provenienti dall’Archivio storico Alfa Romeo esposti accanto al motore aeronautico a stella Alfa Romeo 126 del 1934, proveniente dal Museo storico dell’Aeronautica Militare, parzialmente sezionato e dotato di un sistema di azionamento didattico realizzato con il contributo tecnico del Museo dei Motori. A questo si affianca un turbomotore T.58, costruito su licenza Alfa Romeo per il celebre elicottero HH-3F, proveniente dall’82° Centro Sar di Trapani-Birgi grazie al supporto logistico del 37° Stormo A.M. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino alla fine di maggio con ingresso libero su prenotazione.
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Il Museo storico dei motori e dei meccanismi, parte del Sistema museale dell'Università di Palermo, è stato aperto nel 2011MUSEO STORICO DEI MOTORI E DEI MECCANISMI
—È una bellissima realtà quella del Museo storico dei motori e dei meccanismi del capoluogo siciliano: inaugurato nel 2011 e ampliato nel 2025, il museo fa parte del Sistema museale dell'Università di Palermo, che ha il compito di promuovere la conservazione, l'arricchimento e la fruizione del patrimonio culturale e scientifico dell'Ateneo e si trova all'interno del campus universitario di viale delle Scienze. Nelle sue sale sono custodite importanti collezioni di motori, meccanismi, apparecchiature industriali, scientifiche e didattiche che, fin dalla fondazione della Regia scuola di applicazione per ingegneri (nella seconda metà del XIX secolo), sono state acquisite ed impiegate nel tempo in vari settori della ricerca e dell’insegnamento. Grazie al suo attrezzato laboratorio, il Museo cura anche il restauro e la manutenzione dei reperti, seguendo dove possibile un approccio conservativo, e per l’importanza del suo patrimonio ha ricevuto, primo in Italia, il prestigioso riconoscimento internazionale Mechanical Engineering Heritage Collection da parte della American Society of Mechanical Engineers. In occasione dell'inaugurazione della mostra “Alfa Romeo Avio. Motori per l’aeronautica” è stata presentata anche una rinnovata sezione navale e ferroviaria, arricchita da nuove donazioni: un motore ferroviario Isotta Fraschini ID36 e una “sala montata motrice” di locomotiva storica donati da Trenitalia, oltre a un motore nautico fuoribordo Seagull 100 Plus degli anni Cinquanta proveniente da collezione privata.
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