Donne che allenano gli uomini: storie e battaglie (non tutte vinte) di una rivoluzione in corso
Marie-Louise Eta sulla panchina dell'Union Berlino prima ad allenare la squadra maschile di uno dei 5 maggiori campionati europei. Un romanzo lungo, con grandi protagoniste, da Carolina Morace a Becky Hammon
Donne che allenano gli uomini. Stupirsi (purtroppo) è una conseguenza dettata dall’attualità e motivata dalla storia. Quando la questione non farà più notizia, dibatterne - come stiamo facendo - diventerà (per fortuna) inutile. Però intanto siamo qui a salutare come una virtuosa eccezione la promozione di Marie-Louise Eta ad allenatrice dell’Union Berlino, club che milita in Bundesliga. È la prima volta che una donna allena la squadra maschile di uno dei cinque grandi campionati di calcio europei. Non è (ancora) una rivoluzione, ma può essere un (nuovo) inizio. Eta, 34 anni, nata a Dresda, ex calciatrice, già vice di Grote tre anni fa nella prima squadra maschile, prende il posto dell’esonerato Steffen Baumgart. Deve evitare la retrocessione, provando a certificare una tendenza per le colleghe allenatrici che come lei sono tenute ai margini dal calcio professionistico. Per dovere di cronaca: quello di Eta è un ruolo ad interim. L’anno prossimo, questi sono gli accordi con l’Union Berlino, tornerà ad allenare la squadra femminile.