Denza Z9GT EV oltre la camminata del granchio: come va la super berlina da 1.156 Cv
Al volante dell’ammiraglia elettrica del marchio premium Byd con tre motori, lunga oltre 5 metri ma capace di muoversi in spazi ristretti grazie anche alle ruote posteriori sterzanti
Al volante dell’ammiraglia elettrica del marchio premium Byd con tre motori, lunga oltre 5 metri ma capace di muoversi in spazi ristretti grazie anche alle ruote posteriori sterzanti
Emilio Deleidi 13 aprile - 08:01 - CHANTILLY (FRANCIA) La Denza Z9GT in prova sulle strade francesiDenza, il brand premium di Byd, si lancia all’attacco dei mercati occidentali partendo con due modelli dalle caratteristiche particolari, la berlina di fascia alta Z9GT e il monovolume a 7 posti D9, ai quali faranno seguito altre tre vetture, tra Suv e una sportiva ad alte prestazioni. Della Z9GT si era già avuto un assaggio lo scorso anno, dopo il debutto del marchio alla Design Week milanese del 2025: ora il modello è disponibile in una versione, come ha tenuto a sottolineare alla presentazione Alfredo Altavilla, special advisor di Byd, studiata specificamente in funzione del cliente europeo, più esigente di quello cinese in fatto di comportamento stradale. La Z9GT si presenta con due sistemi propulsivi, uno puramente elettrico, l’altro super ibrido, dotato di una batteria con capacità che non sfigurerebbe neppure in una elettrica pura: il sistema della Z9GT DM-i prevede infatti la presenza di un 4 cilindri turbo 2.0 litri con potenza di 173 Cv e di tre motori elettrici, uno anteriore da 272 Cv e due posteriori da 252 Cv l’uno, per una potenza complessiva di 776 Cv. La batteria ha una capacità di 63,82 kWh, in grado di assicurare un’autonomia in modalità completamente elettrica di 203 km; quella combinata, grazie anche al contributo del propulsore termico (che ricarica l’accumulatore e, in certe condizioni, contribuisce alla trazione), è di 805 km (Wltp). Il nostro test ha però riguardato la sola versione elettrica della Z9GT, che il costruttore cinese considera una sorta di dimostratore tecnologico dell’eccellenza raggiunta in questo tipo di propulsione, grazie anche alla tipologia particolare di accumulatore adottato e alle sue peculiari capacità di ricarica.
Indice
La parte posteriore più muscolosa, con il tetto prolungato nello spoiler1 Tecnica
—La Denza Z9GT EV è dotata di tre motori elettrici, uno dei quali anteriore con potenza di 313 Cv e coppia massima di 410 Nm e due posteriori, uno per lato; quest’ultimi hanno potenza ognuno di 422 Cv e coppia di 400 Nm. La potenza complessiva di sistema raggiunge quindi i 1.156 Cv, un valore superiore a quelli di molte supercar occidentali. La batteria ha una capacità di 122,49 kWh ed è del tipo Blade (lamellare) del costruttore cinese; è installata sulla vettura secondo lo schema cell-to-body, diventando parte strutturale del pavimento della vettura e contribuendo così al miglioramento della sua rigidità torsionale (secondo la casa per il 32%) e a una riduzione del rischio di intrusione negli urti frontali e laterali (rispettivamente del 15 e 35%). L’autonomia omologata nel ciclo Wltp è di 600 km, ma il dato risente inevitabilmente del comportamento al volante del guidatore, spesso indotto a sfruttare a fondo il potenziale della Denza, in grado di arrivare a una velocità massima di 270 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in 2,7 secondi. La piattaforma utilizzata da Byd per la Z9GT (elettrica e ibrida), denominata e3 (e-cube) e dotata di funzioni – come vedremo – particolari, richiamabili con un tasto sulla plancia che porta la stessa sigla, prevede uno schema sospensivo raffinato, con doppi bracci oscillanti anteriori e un retrotreno multilink a cinque bracci; i dischi freno sono carboceramici. A provvedere alla ricarica della batteria è il sistema battezzato Flash charging, messo a punto dal gruppo Byd: una tecnologia che permette di arrivare a 1.500 kW di potenza attraverso un singolo connettore, abbattendo il tempo necessario per passare dal 10 al 70% della capacità dell’accumulatore a soli 5 minuti, che diventano 9 per arrivare al 97%. In occasione del test drive, svolto sulle strade nella zona di Chantilly, a nord di Parigi, abbiamo avuto modo di assistere a una dimostrazione di ricarica che ha tenuto fede ai tempi promessi; è però indispensabile utilizzare una colonnina ad altissima potenza, che Byd ha installato nell’impianto di prova di Mortefontaine, utilizzato per test soprattutto dalle case automobilistiche francesi. Si tratta di una doppia colonnina con potenza di 1.500 kW, alla quale è possibile connettere due vetture, associata a tre grandi “armadi” contenenti un inverter e due batterie per lo stoccaggio dell’energia; un impianto, dunque, di grande potenza, che Byd ha intenzione di realizzare in 6 mila posizioni fuori dalla Cina, delle quali 3 mila in Europa e 300 in Italia nel corso di quest’anno e dei primi mesi del 2027. A ospitare le strutture saranno in primo luogo i concessionari Denza, la cui rete arriverà a 150 dealer entro la fine del 2026. Nel nostro Paese, Byd sta dialogando con diversi operatori per la gestione di queste stazioni di ricarica, la cui realizzazione presenta non poche difficoltà tecniche; una volta a regime, la disponibilità di strutture simili potrebbe costituire davvero una svolta nel campo della mobilità elettrica, abbattendo in maniera significativa il tempo necessario a ripristinare il livello dell’energia nella batteria.
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La linea filante da shooting brake rivela un gusto europeo2 Stile
—La Denza Z9GT EV si presenta con le forme di una shooting brake (station wagon sportiva) di dimensioni generose (è lunga 5,18 metri, larga 1,99 e alta 1,49), dalle linee fluide di chiara ispirazione europea: non a caso, lo sviluppo si è svolto sotto la guida del direttore del design Byd Wolfgang Egger, già a capo dello stile di case come Alfa Romeo e Audi. La fiancata ha un andamento morbido, spezzato nella parte inferiore da una scalfitura il cui andamento ricorda la lettera Z, con specchietti laterali (in realtà, telecamere, cui si aggiunge una luce che illumina il terreno in funzione di “tappeto di benvenuto”) che si staccano con decisione dalla portiere, le cui maniglie sono incassate; la parte posteriore è più massiccia, a sottolineare la sportività della vettura, con gruppi ottici ispirati a una clessidra, uno spoiler che allunga la linea del tetto e un’ala retrattile inferiore che contribuisce alle alte velocità ad aumentare il carico aerodinamico.
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Il posto guida della Denza Z9GT con il grande touch screen centrale3 Interni
—L’ampio abitacolo della Z9GT EV è caratterizzato da finiture di pregio, come ci si attende da una vettura di questo livello, ottenute con rivestimenti di pelle e inserti di legno leggermente affumicato; i posti anteriori sono divisi da una massiccia console centrale, sulla quale c’è spazio per due piastre wireless per la ricarica degli smartphone a 50 watt; il vano centrale è refrigerante, con temperatura che può arrivare a -6 °C. L’illuminazione interna è personalizzabile con vari colori, ma la luminosità è garantita soprattutto dall’ampio tetto panoramico di vetro; l’isolamento acustico è notevole e contribuisce all’elevato grado di comfort della vettura, insieme all’impianto audio Devialet dotato di 20 altoparlanti, potenza di 2.000 watt e, per chi vuole divertirsi, funzione karaoke. Al guidatore è riservato uno schermo da 13,2 pollici, integrato da un head-up display con realtà aumentata; lo schermo centrale fluttuante dell’infotainment ha dimensione di 17,3 pollici, mentre un terzo schermo da 13,2 pollici è destinato al passeggero. Il sistema è gestito da DiLink, software di ultima generazione della Denza che integra Google per la navigazione, l’assistenza vocale e quella digitale basata sull’AI. Sebbene la maggior parte delle funzioni siano demandate al touch screen centrale, sono previsti alcuni pulsanti che permettono di accedere rapidamente alla modalità automatica di parcheggio, alla scelta delle modalità di guida, all’attivazione delle funzioni e-cube e altro ancora. Non è però possibile regolare o chiudere manualmente le bocchette laterali della climatizzazione senza dover far riscorso all’apposita schermata dello schermo centrale. I sedili anteriori, che condividono i serbatoi dell’aria con le sospensioni pneumatiche, offrono la regolazione elettrica a otto vie, il massaggio, la ventilazione e il riscaldamento; le ampie poltrone posteriori aggiungono anche i supporti per le gambe, utili nei lunghi percorsi.
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Con la funzione Flas charging la Z9GT EV può ricaricare fino a 1.500 kW4 Funzioni speciali
—Prima di mettersi in viaggio per capire come si comporta su strada la Z9GT EV è interessante scoprirne alcune prerogative particolari, consentite dalla inconsueta architettura della vettura e dalla sua coppia di motori posteriori, controllati separatamente: questo permette alle ruote posteriori di sterzare in maniera indipendente tra loro e rispetto a quelle anteriori. Le modalità di utilizzo del sistema sono tre. Le ruote posteriori possono sterzare entrambe nella stessa direzione, raggiungendo angoli fino a 5° e riducendo in maniera significativa il raggio di sterzata, oppure possono allinearsi a quelle anteriori, consentendo la funzione “crab-walking” (“camminata del granchio”) che migliora la maneggevolezza in certe condizioni; in alternativa, possono convergere entrambe verso il centro, migliorando la stabilità della vettura o, ancora, divergere tra loro, accrescendo la manovrabilità in spazi ristretti. In effetti è sorprendente constatare come un’auto lunga più di cinque metri possa compiere inversioni di marcia in aree realmente anguste grazie a un raggio minimo di sterzata di 4,62 metri; oppure, constatare come, inserendo la funzione e-cube, la si possa far ruotare da ferma facendo slittare le ruote posteriori sull’asfalto (a danno, ovviamente, degli pneumatici) così da cambiare direzione in spazi minimi. Nell’uso quotidiano non capiterà spesso di approfittare di queste opportunità che, però, possono essere di grande aiuto nelle situazioni di manovrabilità più difficili. Anche la funzione di parcheggio automatico, messa alla prova in un contesto di spazi limitati, ha dato buona prova di sé, sia che si restasse a bordo della vettura, sia da terra, azionando il comando tramite un’app dello smartphone.
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Su strada, l'ammiraglia Denza è apprezzabile per l'ottimo comfort5 Come va
—Un’auto come la Z9GT EV è apprezzabile soprattutto per l’elevato comfort che garantisce e in questo la grande berlina Denza non delude, sia per la silenziosità di marcia – che non è sempre scontata anche sulle vetture a propulsione elettrica, a volte penalizzate da ronzii dell’elettronica e fruscii aerodinamici – sia per l’efficacia delle sospensioni pneumatiche. A penalizzare un po’ il comportamento stradale è inevitabilmente la massa della vettura, dovuta alla capacità importante della batteria, che genera una certa lentezza nei trasferimenti di carico (per esempio, nell’affrontare rapidi cambi di direzione o le rotonde, più che mai frequenti in Francia), accentuata da uno sterzo non particolarmente reattivo. Difficile poter apprezzare gli enormi valori di potenza e coppia messi a disposizione dai tre motori elettrici guidando su strade normali, ma certo la vettura non manca di reattività quando il traffico lo consente; piuttosto bisogna fare una certa abitudine all’utilizzo di display (incassati nel fianco della portiera) e telecamere previsti al posto dei normali specchi retrovisori (anche di quello interno), che restituiscono una visione della strada non sempre realistica. I sedili sono ben imbottiti e profilati e trattengono nelle curve veloci; gli Adas non risultano troppo invasivi, a eccezione di quello relativo all’attenzione del guidatore, il cui avviso risuona con troppa frequenza. La regolazione di moltissime funzioni, come spesso accade oggi, è demandata agli innumerevoli menu dello schermo centrale (al quale ci si può connettere con Apple Car Play e Android Auto) ed è quindi bene prendersi un po’ di tempo prima di mettersi in viaggio per regolare tutto quello che serve, compresi settaggi come il livello di assistenza del servosterzo (Comfort o Sport) e quelli di assistenza alla frenata e di potenza della frenata rigenerativa.
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Nonostante le dimensioni imponenti, la Denza si muove bene in città6 Pregi e difetti
—Ecco pregi e difetti emersi nel corso della nostra prova della Denza Z9GT EV.
Piace:
- Comfort: la Z9GT ha una comodità degna di un’ammiraglia premium, grazie all’ottima insonorizzazione e alla qualità dei sedili.
- Prestazioni: massa e dimensioni non sono da supersportiva, ma quando il traffico lo consente i tre motori fanno valere tutti i loro 1.156 Cv e gli oltre 1.200 Nm di coppia.
- Funzioni speciali: non capiterà spesso di usarle, ma fare inversione con un’auto lunga più di 5 metri in un fazzoletto di asfalto può essere davvero comodo.
Non piace:
- Digitalizzazione: come su molte vetture delle ultime generazioni, troppe funzioni richiedono di scorrere menu digitali del touch screen centrale per essere selezionate.
- Adas e telecamere: serve ancora una messa a punto di qualche funzione, come l’allarme disattenzione guidatore e la lettura dei limiti di velocità, a volte imprecisa.
- Bagagliaio: da un’auto di queste dimensioni ci si potrebbero aspettare di più dei 495 litri posteriori disponibili (478 sulla versione ibrida), cui se ne aggiungono 53 nel vano anteriore.
7 Scheda tecnica
Denza Z9GT EV
MotoriTre elettrici, uno anteriore e due posteriori Potenza313 CV ant., 2x422 Cv post, complessiva 1.156 CV Coppia mx1.210 Nm complessivi Accelerazione 0-100 km/h2,7 secondi Velocità massima270 km/h TrazioneIntegrale Lunghezza5,18 metri Larghezza1,99 metri Altezza1,40 metri Passo3.125 metri Bagagliaio495 l/1680 l Peson.d. Consumin.d. Autonomia omologata600 km Prezzo116.450 euro Leggi anche Byd avvia la produzione di auto elettriche in UngheriaByd estende la garanzia sulle batterie: 250 mila chilometri per tutti© RIPRODUZIONE RISERVATA