La decisione di World Aquatics: atleti russi e bielorussi potranno tornare a gareggiare con inno e bandiera
La federazione mondiale ha deciso di sospendere lo status di "atleti neutrali" adottato negli ultimi anni
La federazione mondiale ha deciso di sospendere lo status di "atleti neutrali" adottato negli ultimi anni
13 aprile - 21:02 - MILANOGli atleti russi e bielorussi saranno ammessi alle competizioni internazionali con bandiera e inno. È questa la decisione della World Aquatics (federazione mondiale degli sport acquatici), che ha deciso di attuare questo provvedimento dopo aver già precedentemente modificato le linee guida – attuate dall’Aquatics Integrity Unit (AQIU) – per permettere agli atleti junior con nazionalità sportiva bielorussa o russa di partecipare alle stesse condizioni dei loro coetanei. E ora questa nuova policy sarà valida anche per i professionisti. Subito dopo la nota sono arrivate le dichiarazioni del presidente di World Aquatics, Husain Al Musallam, che ha giustificato la decisione con le seguenti parole: “Negli ultimi tre anni, World Aquatics e l’AQIU hanno contribuito con successo a garantire che il conflitto resti fuori dalle sedi delle competizioni sportive. Siamo determinati a fare in modo che piscine e acque libere rimangano luoghi in cui atleti di tutte le nazioni possano incontrarsi in una competizione pacifica”. Agli atleti dei due paesi sarà quindi concesso tornare a gareggiare con i loro colori dopo aver superato almeno quattro controlli antidoping consecutivi. Questa svolta rappresenta l'ultima tappa di un graduale processo di riammissione iniziato dopo l'esclusione totale del febbraio 2022; dopo una fase di neutralità obbligatoria introdotta nel 2023 e la successiva apertura alle staffette e alla pallanuoto tra il 2024 e il 2025, la federazione ha scelto di ripristinare il pieno status nazionale degli atleti.
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