Marie-Louise Eta a Berlino ha abbattuto il muro del calcio. Ora diventi la normalità
La Gazzetta dello Sport

Marie-Louise Eta a Berlino ha abbattuto il muro del calcio. Ora diventi la normalità

Martedì 14 aprile 2026
3 visualizzazioni

Un tecnico donna all'Union Berlino rappresenta un passo avanti per la Bundesliga e per tutto il mondo del pallone. L'ex mediano del Turbine Potsdam ha rotto un tabù, ma ci sono ancora tanti ruoli nei quali la presenza femminile è inesistente

in diverse redazioni dei giornali tedeschi domenica è stato giorno di dibattito. Non tutti erano d’accordo nel trattare con enfasi la scelta dell’Union Berlino di affidare la prima squadra a Marie-Louise Eta, prima donna ad allenare un club dei 5 grandi campionati europei. "Non dovrebbe essere notizia" dicevano alcuni. Vero, pensiero legittimo e progressista. Però lo è, eccome se lo è. Ieri tutti i media europei hanno parlato della Eta. Perché Marie-Louise ha fatto storia. Ora possiamo augurarci che l’allenatrice tedesca sia la prima di tante colleghe e che, sì, in futuro un tecnico donna su una panchina di grande livello maschile diventi consuetudine e normalità, che faccia notizia per questioni tecniche e non di genere. Però al momento Eta ha fatto saltare un muro che sembrava inattaccabile. E già che ci siamo dobbiamo attribuirle un altro merito: l’ex mediano del Turbine Potsdam ha ancora 34 anni e pertanto diventa la terza più giovane tra i colleghi che guidano una squadra tra Bundesliga, Premier League, Serie A, Liga e Ligue 1, dopo lo spagnolo Carlos Cuesta del Parma e il tedesco Fabian Hurzeler del Brighton.

Condividi questo articolo