ADL: "Conte ct? È molto serio, non mi abbandonerebbe mai all'ultimo minuto. Ucciderebbe la sua creatura"
Il presidente del Napoli parla al New York Times e racconta il rapporto con il tecnico. Poi svela un retroscena: "Mi chiese di non vendere Kvaratskhelia, ma alla fine è stato un grande errore"
Il presidente del Napoli parla al New York Times e racconta il rapporto con il tecnico. Poi svela un retroscena: "Mi chiese di non vendere Kvaratskhelia, ma alla fine è stato un grande errore"
Salvatore Malfitano 14 aprile - 11:47 - NAPOLI"Antonio Conte è un uomo molto serio. Ha un contratto con me, non mi abbandonerebbe mai all'ultimo minuto". Aurelio De Laurentiis è fermamente convinto che, se proprio dovesse consumarsi un addio, dovrebbe avvenire a breve. "Ucciderebbe la sua creatura, se la abbandonasse all'ultimo minuto, creerebbe un grosso problema. A meno che non decida immediatamente di andare via, allora avrei tempo in questi mesi per trovare qualcun altro. Altrimenti non credo che Conte lasci mai il Napoli. È serio e professionale". Il presidente lo ha detto nell'intervista rilasciata al New York Times, in cui ha parlato molto del tecnico e della possibilità che lasci la squadra per accettare un eventuale incarico con la Nazionale. Scenario che al momento è del tutto ipotetico, come ha ricordato lo stesso De Laurentiis. "Ad oggi non abbiamo un capo della Federazione, quindi nessuno può proporgli la panchina. Bisogna prima risolvere questo problema, altrimenti dovremo aspettare le elezioni federali a giugno".
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—Il presidente ha rievocato il primo incontro con Conte. "È stato dieci anni fa alle Maldive. Eravamo in vacanza, ho conosciuto la sua famiglia. Mentre eravamo a pesca, mi ha raccontato la sua teoria sul calcio, affascinandomi. Era come uno scrittore che mi descriveva un film incredibile da realizzare. Quando è arrivato il momento non ho esitato a contattarlo per convincerlo a venire a Napoli ed è stato un buon matrimonio". Ovviamente, non poteva mancare un parallelo cinematografico. "Antonio è come quel personaggio nel film di Stanley Kubrick sui militari. Quando lavori per 100 milioni di sostenitori, hai una responsabilità enorme. Non si può scherzare, ma i giocatori sono ragazzini e possono commettere errori. Quindi vanno governati con mano fermissima e Antonio è perfetto da questo punto di vista. È un grande allenatore perché ha il concetto di come difendere e quando lo sai fare bene probabilmente vinci. Se vuoi solo attaccare, probabilmente perdi. Forse è più eccitante, ma non vinci nulla".
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il retroscena
—Uno dei pochi rimpianti di questa esperienza, secondo De Laurentiis, è aver accontentato Conte sulla permanenza di Kvaratskhelia, almeno inizialmente. "All'inizio della nostra avventura, abbiamo ricevuto un'offerta da 200 milioni dal Psg e altri club per vendere in blocco Osimhen e Kvaratskhelia insieme. Conte mi disse "puoi vendere Osimhen, ma per favore non vendere Kvaratskhelia". È stato un grande errore, perché poi ho avuto problemi sia con il padre che con il suo agente". Col senno di poi, a ogni modo, con 150 milioni incassati, non è andata poi così male.
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