Trasmissione monocorona: ecco le opzioni, e cosa cambia a livello di peso
L'ultimo in ordine di tempo a usarla (vincendo) è stato Wout Van Aert alla Parigi-Roubaix. La trasmissione monocorona garantisce vantaggi meccanici ed aerodinamici. Ma rispetto alla classica doppia è utilizzabile veramente da tutti? Iniziamo confrontando i pesi delle due soluzioni
L'ultimo in ordine di tempo a usarla (vincendo) è stato Wout Van Aert alla Parigi-Roubaix. La trasmissione monocorona garantisce vantaggi meccanici ed aerodinamici. Ma rispetto alla classica doppia è utilizzabile veramente da tutti? Iniziamo confrontando i pesi delle due soluzioni
Mauro Cugola 14 aprile - 15:40 - MILANOSe ne fa un gran parlare anche nel mondo road, e chissà se rappresenterà la configurazione principale che dovremo attenderci di qui a qualche anno. Parliamo della trasmissionemonocorona, ormai da tempo immemore lo standard unico per la mountain bike, quella che va per la maggiore nel gravel, e con ottime possibilità che anche su strada prima o poi si arrivi all'eliminazione definitiva del deragliatore anteriore. Qualche professionista di tanto in tanto la utilizza con discreto successo già da un paio di stagioni. Ed ha fatto certamente scalpore, ma non è stata una sorpresa, che siano stati tanti a sceglierla all’ultima Parigi-Roubaix, tra cui il vincitore della Wout Van Aert.
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