Interviene la Fia: vietato il trucco in qualifica di Mercedes e Red Bull
Sfruttando una norma di sicurezza prevista dal regolamento, i due team spegnevano il motore elettrico pochi istanti prima della fine del giro veloce. Ma la Federazione è intervenuta: da ora non è più possibile
Sfruttando una norma di sicurezza prevista dal regolamento, i due team spegnevano il motore elettrico pochi istanti prima della fine del giro veloce. Ma la Federazione è intervenuta: da ora non è più possibile
Giusto Ferronato Giornalista 14 aprile 2026 (modifica alle 17:58) - MILANO La Mercedes W17 in azione ai boxUna funzione di sicurezza prevista dal regolamento tecnico è stata usata a proprio vantaggio quest’anno, in qualifica, da Mercedes e Red Bull. Ma dopo le segnalazioni e le richieste di chiarimento da parte della Ferrari, la Fia è intervenuta per bloccarne l’impiego. Lo ha rivelato il magazine online The Race, raccontando i dettagli tecnici di una procedura legata alla gestione del motore elettrico, che, come noto, quest’anno eroga una potenza equiparabile a quella del motore a combustione. Cosa è accaduto? Per capirlo bisogna spiegare il concetto di riduzione progressiva della potenza previsto dal regolamento. Quando le auto corrono sui rettilinei, consumano l'energia elettrica della batteria. Per evitare che la potenza crolli improvvisamente quando l'energia finisce — evento molto pericoloso per la sicurezza — le norme impongono che la potenza venga ridotta gradualmente di 50 kW ogni secondo: potremmo dire come un aereo che inizia a scendere dolcemente prima di atterrare.
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—Ebbene, nel corso delle qualifiche, Mercedes e Red Bull hanno evitato il rallentamento graduale e sono rimaste alla massima potenza fino a pochi istanti dalla linea del traguardo, quando hanno attivato la modalità software di spegnimento d'emergenza dell’MGU-K, il motore elettrico appunto. Questo “interruttore virtuale” era stato previsto dal regolamento solo per evitare danni tecnici gravi al motore. Usandolo strategicamente un istante prima del traguardo, ha consentito loro di avere tra i 50 e i 100 kW di potenza extra rispetto agli avversari. La Fia aveva già previsto questa possibilità e, per scoraggiare l’utilizzo della funzione di spegnimento, è previsto che, se un pilota spegne l’MGU-K, il sistema entri in modalità “continuous offset”, che blocca il motore elettrico per 60 secondi. E allora perché Mercedes e Red Bull lo facevano lo stesso? Semplicemente perché, in qualifica, una volta tagliato il traguardo, il giro è finito. Ai piloti non serve più potenza elettrica per tornare lentamente ai box, quindi restare “senza elettricità” per un minuto intero non era un problema, ma un prezzo accettabile per il vantaggio ottenuto poco prima.
la segnalazione
—Il problema è che a Suzuka questo è stato notato ed è stato segnalato come un possibile rischio per la sicurezza: una volta spento il motore elettrico, le monoposto di Max Verstappen e Kimi Antonelli hanno rischiato di fermarsi in mezzo alla pista mentre rientravano ai box, procedendo a velocità pericolosamente bassa. Alex Albon, con la Williams, è stato addirittura costretto a fermarsi del tutto durante le prove. Questi episodi, come ha spiegato The Race, hanno spinto i rivali — in particolare la Ferrari — a chiedere chiarimenti alla Fia sui rischi connessi. La Federazione è intervenuta aggiornando i documenti tecnici: d'ora in avanti lo spegnimento dell’MGU-K sarà permesso solo per vere emergenze tecniche reali e non per fini agonistici. La Fia controllerà i dati telemetrici di ogni auto e, se noterà uno spegnimento sospetto senza un reale guasto, scatteranno le sanzioni.
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