L'enigma Leao, le contraddizioni e la paura della Champions: Milan, un altro flop sarebbe inaccettabile
In poco più di un mese, i rossoneri si sono spenti. Ma certi problemi emergevano anche prima, in una squadra nata con un'idea e finita con un'altra
Doveva essere una stagione di transizione con Allegri garante: per risalire dal baratro dell’ottavo posto, conquistare la Champions e impostare il futuro. Il testa a testa con l’Inter a fine girone d’andata, il successo nel primo derby e la possibilità di dedicarsi soltanto al campionato avevano alimentato legittime speranze. L’altro 1-0 all’Inter alla ventottesima, con sette punti recuperabili in dieci giornate, e il ricordo del sorpasso Pioli-Inzaghi avevano scatenato sogni proibiti. Invece in poco più di un mese il Milan s’è spento ed è crollato di colpo. Altro che scudetto. Adesso anche la Champions è a rischio. Peggio: s’è insinuato il timore di perderla. Il quarto posto è ormai l’unico scudetto, quello per non vivere in ristrettezze, e il Milan, come la Juve, è una nobile a rischio decadenza. Solo che questa sarebbe la seconda stagione di fila fuori. Inaccettabile.