Gli italiani hanno speso quasi 10 miliardi per i pedaggi autostradali
Lo rivela lo studio realizzato dal Politecnico di Milano, con UnipolMove come main partner, in cui l'analisi delle spese nei vari comparti si accompagna allo studio delle modalità di pagamento. La crescita del pagamento digitale è una tendenza che si va sempre più affermando
Lo rivela lo studio realizzato dal Politecnico di Milano, con UnipolMove come main partner, in cui l'analisi delle spese nei vari comparti si accompagna allo studio delle modalità di pagamento. La crescita del pagamento digitale è una tendenza che si va sempre più affermando
Armando Bavaro 15 aprile - 09:59 - MILANO Il pedaggio autostradale ha raggiunto nel 2025 un incasso di 9,9 miliardi di euroIl mercato della mobilità in Italia continua a crescere, ma procede a velocità diverse a seconda dei comparti: questo è quanto emerge dalla ricerca "Il mercato della mobilità in Italia nel 2025: strumenti e canali di pagamento digitali", realizzata dagli Osservatori Innovative Payments e Travel Innovation del Politecnico di Milano, con UnipolMove come main partner. Lo studio rientra tra le attività degli Osservatori Digital Innovation della Polimi School of Management, uno dei principali network di ricerca in Italia sui temi dell'innovazione digitale nelle imprese e nella Pubblica Amministrazione, e analizza ogni anno l'evoluzione del mercato della mobilità nelle sue diverse componenti, con particolare attenzione ai canali di acquisto e agli strumenti di pagamento adottati. Nel 2025 avanzano trasporto pubblico locale, taxi, pedaggi, sosta e trasporti a medio-lungo raggio, consolidando nuovi equilibri tra turismo, smart working, regolazione locale e diffusione dei servizi digitali. Le prime indicazioni per il 2026 evidenziano una crescita ancora positiva del mercato della mobilità, sostenuta da grandi eventi internazionali come i Giochi invernali di Milano-Cortina, che hanno contribuito ad aumentare i flussi di spostamento e la domanda di servizi di trasporto, sosta e mobilità integrata.
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i numeri
—Sul fronte della mobilità privata, il pedaggio autostradale ha raggiunto nel 2025 un incasso di 9,9 miliardi di euro, confermando una crescita più moderata rispetto al forte aumento post-pandemico. Continuano a crescere anche la sosta in struttura, che ha superato 1,3 miliardi di euro con una crescita del 7% sostenuta dai flussi di passeggeri e turisti nei pressi di stazioni e aeroporti. La sosta su strisce blu, trainata dalla diffusione delle app e dal potenziamento degli strumenti di monitoraggio, ha raggiunto i 795 milioni di euro (in crescita del 2%): in futuro il mercato potrebbe essere sostenuto dalle politiche delle amministrazioni, volte a ridurre o rimuovere le agevolazioni per veicoli elettrici e ibridi. Nel trasporto pubblico locale, in base ai dati della ricerca, il mercato ha raggiunto nel 2025 i 4,1 miliardi di euro. La dinamica è sostenuta dagli aumenti tariffari introdotti in alcune città, dal contributo del turismo e dalla domanda legata a grandi eventi, mentre continua a pesare la riduzione strutturale della mobilità pendolare dovuta allo smart working, che penalizza gli abbonamenti e favorisce un utilizzo più occasionale del servizio. Anche il mercato dei taxi è cresciuto arrivando a 1,53 miliardi di euro, in un contesto in cui la domanda resta ancora in parte insoddisfatta ma potrebbe beneficiare dell'ampliamento dell'offerta e di una maggiore efficienza del settore. La sharing mobility attraversa invece una fase di crescita selettiva. La micromobilità continua a mostrare segnali positivi, in particolare nel bike sharing e nello scooter sharing, mentre il noleggio di monopattini rallenta anche per effetto delle nuove normative e il car sharing vive una fase più critica, tra riduzione delle flotte e ripensamento dei modelli di servizio.
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crescita del digitale
—È soprattutto nei pagamenti che si coglie la trasformazione più evidente. Nel mercato del pedaggio autostradale, i pagamenti digitali sono ormai la modalità largamente prevalente, trainati soprattutto dai sistemi di telepedaggio, che costituiscono l'88% del totale. I sistemi di telepedaggio sono fondamentali anche nel mercato della sosta in struttura, dove quasi il 70% delle transazioni avviene con strumenti digitali. Nella sosta su strisce blu si passa dall'8% del 2019 ad un 41% del 2025, sostenuti dall'utilizzo sempre più diffuso delle app e dal rinnovamento dei parcometri sul territorio. Nel Tpl, la quota di strumenti digitali è passata dall'11% nel 2019 al 44% nel 2025, grazie alla diffusione di carte, contactless e soluzioni Tap&Go. Nel mercato taxi, infine, i pagamenti digitali sono cresciuti dal 15% al 39%. Anche il canale online continua a guadagnare terreno. Nei trasporti urbani cresce nel Tpl e nei taxi, pur restando ancora lontano da una piena affermazione rispetto ai canali fisici; nella sosta su strisce blu registra una delle accelerazioni più evidenti, arrivando al 32% nel 2025. Nei servizi di mobilità a medio-lungo raggio, invece, la prenotazione e l'acquisto online risultano ormai pienamente consolidati, con una penetrazione compresa tra il 72% e il 73% nei principali comparti. In tutto questo giocano un ruolo fondamentale le piattaforme integrate di mobilità e la possibilità di offrire servizi a valore aggiunto. Tra questi, il trasporto aereo è cresciuto del 5% nel 2025, con 230 milioni di viaggiatori, trainato soprattutto dai voli internazionali. Il trasporto ferroviario segna un +3%, con prezzi stabili e una domanda sostenuta soprattutto dal segmento leisure. Prosegue il trend positivo dell’autonoleggio, legato alla mobilità turistica e ai noleggi in prossimità degli aeroporti, mentre il comparto degli autobus a medio-lungo raggio conferma una delle dinamiche più vivaci con un +6%. Anche i traghetti continuano a crescere, seppur a ritmi più contenuti rispetto agli anni precedenti.
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