Sofia Goggia si laurea: "Rischiavo di essere la pecora nera della famiglia. La tesi? Sulle Olimpiadi"
Dopo il bronzo olimpico e la Coppa di Super-G, l'azzurra chiude la stagione con la laurea alla Luiss in Scienze politiche. A marzo ha consegnato la tesi su propaganda e soft power nella storia dei Giochi. La proclamazione a giugno
Dopo il bronzo olimpico e la Coppa di Super-G, l'azzurra chiude la stagione con la laurea alla Luiss in Scienze politiche. A marzo ha consegnato la tesi su propaganda e soft power nella storia dei Giochi. La proclamazione a giugno
Rebecca Saibene Giornalista 15 aprile 2026 (modifica alle 10:57) - MILANOIl bronzo olimpico in discesa a Milano Cortina, la Coppa del Mondo di Super-G e… la laurea. Il fiore all’occhiello, la ciliegina sulla torta di una stagione impegnativa, anche e soprattutto “a livello mentale”, Sofia Goggia l’ha messa sui libri. La campionessa azzurra si laureerà in Scienze politiche alla Luiss di Roma, con una tesi su propaganda e soft power nella storia delle Olimpiadi, dall’antica Grecia fino ai Giochi di Milano Cortina 2026. Un lavoro costruito a tappe, quasi fosse una stagione: "Diviso in tre parti - ha rivelato - tra storia, evoluzione e una riflessione finale sull’oggi". La tesi è stata consegnata a marzo, per il voto bisognerà attendere il graduation day di giugno. Insomma, il grosso è fatto, la discesa è alle spalle: ora resta solo da aspettare il tempo ufficiale.
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—Goggia ha scelto di tornare sui libri un po' per "non essere la pecora nera della famiglia - ha racconta a Repubblica - papà è ingegnere come mio fratello, mamma è laureata in lettere e filosofia, io ero l’unica senza laurea", un po' per rispondere a “un’esigenza impellente”, rimasta latente per anni e poi riemersa nel 2020 su una seggiovia di Cervinia. Da lì il primo passo concreto, il contatto con la Luiss e l’ingresso nel programma Dual Career, pensato per chi deve incastrare studio e sport ad alto livello. Il resto è stato gestione del tempo e della fatica. Conciliare gli studi con la routine di un'atleta professionista non è uno scherzo. Ventisei esami, tutti in presenza, preparati nei ritagli di stagione: tra una gara e l’altra, nei mesi meno pieni, spesso concentrati nella sessione estiva: "Nel clou della stagione non riuscivo a fare nulla ma appena si apriva uno spiraglio studiavo anche a ottobre, novembre e dicembre". Un lavoro continuo, tra appunti e lezioni registrate, per ritrovare un metodo dopo anni lontana dai banchi.
carattere
—Dentro questo percorso c’è molto anche della Sofia atleta, del suo carattere e di quella voglia di non fermarsi mai che la distingue nello sport. Nel dicembre 2022, ad esempio, si frattura un metacarpo a St. Moritz, viene operata a Milano, torna subito in Svizzera, gareggia e poi riparte per sostenere un esame. Toccata e fuga, senza cambiare ritmo. E quando gli infortuni le hanno imposto uno stop più lungo, quello è diventato tempo da sfruttare: una full immersion che le ha permesso di dare otto esami in otto mesi. "Saper ottimizzare il tempo è imprescindibile: basta studiare una mezz’ora al giorno. Registravo le lezioni online e prendevo appunti. Per alcune materie mi bastava rileggerli, riascoltare le lezioni e approfondire due o tre cose sul libro", ha spiegato.
scienze politiche
—La scelta di Scienze politiche deriva dal suo amore per le materie umanistiche. Dopo un primo tentativo a Filosofia a Bergamo lasciato per l’impossibilità di conciliare studio e sci, alla Luiss ha trovato un equilibrio sostenibile. Ha potuto esplorare ambiti diversi, da quello storico a quello giuridico, fino a una prospettiva più economica, costruendo poi una tesi che tiene insieme il suo mondo con uno sguardo più ampio sui Giochi come strumento di racconto e influenza. Il risultato è un tassello che si aggiunge a una stagione importante, anche se "al di sotto delle aspettative". Una laurea che "è solo un titolo in più, non cambia nulla", ma che racconta molto di lei: della sua disciplina e della voglia di arrivare fino in fondo. Anche fuori dalla pista.
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