Nuove case per Venezia e Reyer: avanzano i lavori del "Bosco dello Sport"
Il nuovo polo prende forma dopo decenni di attesa: l’Arena è quasi completa e punta alle Final Eight di Coppa Italia del prossimo inverno. Lo stadio da 18.500 posti è più indietro, obiettivo stagione 2027-28
Il nuovo polo prende forma dopo decenni di attesa: l’Arena è quasi completa e punta alle Final Eight di Coppa Italia del prossimo inverno. Lo stadio da 18.500 posti è più indietro, obiettivo stagione 2027-28
Simone Battaggia Giornalista 15 aprile - 14:00 - MILANONon siamo al conto alla rovescia ma poco ci manca. Venezia, Mestre e il loro territorio vedono crescere giorno dopo giorno il nuovo stadio e il nuovo palasport, due opere attese da tempo immemore — esistono ritagli di giornale degli Anni Ottanta che parlano di un dibattito “decennale” sul tema — e che ora si stanno materializzando. Stanno sorgendo a Tessera — accento sulla seconda “e” — a poca distanza dall’aeroporto Marco Polo, in un lembo di terra tra la campagna e le barene della Laguna Nord. Faranno parte del “Bosco dello Sport”, la nuova area verde che accoglierà infrastrutture e servizi per l’intrattenimento e la pratica sportiva. La gestione di entrambe le strutture è già stata assegnata per quarant’anni alle due principali società sportive della zona, il Venezia FC e la Reyer Basket.
VIDEO: Lo stadio del Venezia è unico al mondo, ecco perchérifiniture
—L’Arena polifunzionale è più avanti. Potrà contenere da 10.000 a 10.500 persone, a seconda degli eventi che ospiterà. Sarà la casa della Reyer, che dopo aver scritto la propria storia all’interno di strutture affascinanti ma piccole — i mille spettatori o poco più che potevano essere ospitati alla Misericordia, i 3500 dell’Arsenale e del Taliercio — avrà finalmente lo spazio per coltivare anche ambizioni europee. Lo spazio però potrà accogliere anche altri sport, dalle partite di pallavolo — il Conegliano femminile ha già espresso il suo interesse — ai grandi eventi di tennis, ma potrà essere anche adattato per ospitare concerti. Le foto, scattate a inizio aprile, mostrano una struttura esterna pressoché pronta, che attende le finiture. All’interno si è già alla posa dei seggiolini, mentre si attendono il cubo Led da appendere al centro della cupola e le altre rifiniture. Un palasport di questo tipo va riempito e serve tempo. Il sogno è di poterlo utilizzare già a partire dalla prossima stagione, magari ospitando le Final Eight di Coppa Italia nell’inverno 2027.
il punto sui lavori
—Per lo stadio i lavori sono iniziati più tardi, ma dopo la posa delle fondazioni ora si iniziano a vedere le strutture su cui verranno posati gli spalti. La posa della prima pietra è avvenuta il 21 ottobre, alla presenza del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e del presidente della Fip Gianni Petrucci, delegato dal presidente del Coni. La struttura è stata pensata per 18.500 spettatori seduti, ma si potrà arrivare oltre i 24.000 per i concerti. Sarà la casa del Venezia, che spera di iniziare a utilizzarlo a partire dal campionato 2027-28 e che investirà 33 milioni per migliorare la struttura: previsti tra le altre cose 30 sky box, ma anche un centro congressi, un centro medico e fisioterapico, una palestra, un museo del club con punto vendita per il merchandising e una grande cucina per le diverse hospitality. Come per l’Arena, anche per lo Stadio il Comune di Venezia si è riservato la disponibilità di alcuni giorni l’anno per l’utilizzo. Oltre al calcio lo stadio sarà omologato anche per le partite di rugby internazionali.
come si arriverà
—Per decenni uno dei problemi di chi voleva andare a vedere il calcio o il basket a Venezia è stato il viaggio. Il Penzo si trova sull’isola di Sant’Elena, all’estremità Est della città, difficilmente raggiungibile anche per chi vive nel centro storico, figurarsi per chi arriva da Mestre (un’ora e mezza di viaggio) o dalla provincia. In questo campionato la tendenza sembra essersi invertita e la gente affronta più volentieri la “gita”, principalmente per merito della squadra di Giovanni Stroppa, ma anche per il sapiente lavoro del club sulla identità e sul coinvolgimento del territorio. Quanto al basket, il Taliercio è in Terraferma e quindi si può raggiungere in auto, ma ha un solo parcheggio e una viabilità d’accesso molto limitata. Usufruire dei nuovi impianti a Tessera sarà più agevole, quando tutte le infrastrutture saranno pronte. Sono previsti quasi 2700 stalli di parcheggio che saranno aperti soltanto in occasione degli eventi — l’area è vicinissima all’aeroporto e i posti potrebbero far gola — ma la vera svolta sarà rappresentata dalla fermata sulla nuova linea ferroviaria che congiungerà la Venezia-Trieste all’aeroporto. I lavori sulla linea avrebbero dovuto concludersi per l’Olimpiade invernale, ma si sono bloccati per via della crisi di una delle imprese che ha in appalto i lavori e al momento non si sa quando verranno terminati.
il nuovo penzo
—Le vecchie strutture? Che fine farà il Penzo? Secondo i piani del Comune di Venezia, lo storico stadio di Sant’Elena — venne inaugurato nel 1913 — dovrà diventare un impianto per lo sport di base. Verrà preservata la tribuna coperta, in muratura, mentre scompariranno quelle provvisorie e verrà soprattutto ricostruita la pista di atletica, presente nei primi decenni di esistenza dell’impianto. Intanto a Mestre sono in corso i lavori per l’adeguamento dello stadio Baracca, la casa del calcio Mestre: entro il 2026 verrà sistemato in modo da rispettare gli standard per la Serie C.
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