Secondo posto e rinnovo a McTominay: il Napoli va avanti col suo leader
La Gazzetta dello Sport

Secondo posto e rinnovo a McTominay: il Napoli va avanti col suo leader

Sabato 18 aprile 2026
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Battere la Lazio per allungare sul quarto posto Pronto il prolungamento del contratto fino al 2030

Battere la Lazio per allungare sul quarto posto Pronto il prolungamento del contratto fino al 2030

Antonio Giordano Collaboratore 18 aprile - 07:57 - NAPOLI

Se dentro un uomo che, manco fosse una matrioska, se ne nascondono almeno altri due - forse persino tre - conviene evitare di perdersi in ciance, essere consapevole d’essere al cospetto di un essere superiore e procedere seguendo i suggerimenti del cuore e magari pure quelli della pancia: ora che si può più o meno cominciare a far partire la musichetta della Champions Legue e metterla come colonna sonora delle proprie serate, sta arrivando pure il momento di dare forma al cosiddetto progetto, che a Napoli non è mai una partita vuota, semmai l’esatto contrario, contiene idee (forti), senso identitario, ambizioni e ragionevolezza. E se proprio recentemente si è scoperto che Scott McTominay - l’uomo - oltre ad essere una mezzala, un esterno, un mediano, un centravanti aggiunto e pure (cit. De Laurentiis) "elegante, serio, un amico, anche un attore ed un ragazzo dalla personalità talmente pazzesca che in ventidue anni non ho mai incontrato", banalmente c’è solo da allestire una sala per starsene un po’ da soli e procedere con il rinnovo. Scott McTominay è arrivato a Napoli nell’estate del 2024 per trenta danari - vabbé trenta milioni di euro - cose da neuro verrebbe da dire o cadeau del Manchester United al quale andrebbero inviate confezioni di mozzarelle ogni dì, e in due stagioni è stato Mvp, campione d’Italia, trascinatore e catalizzatore d’ammirazione con pochi precedenti. E a seguire, anche 20 gol in 61 partite, cioé uno in più di quanti ne aveva segnati negli otto anni e nelle 178 gare di Premier. Un fenomeno! 

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il contratto

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Scott McTominay ha un contratto valido fino al 30 giugno del 2028, tempo ce ne sarebbe ma mica poi tanto, perché non si rischia di andare ad dodici mesi dalla scadenza e come ha confessato Manna "stiamo parlando, abbiamo un rapporto chiaro e limpido" e per non farsi - reciprocamente - del male, c’è una volontà precisa: legarsi per un altro biennio, arrivare sino al 2030, ritoccando verso l’alto, intorno alla soglia dei cinque milioni, un ingaggio degno di una star. 

stasera, che sera

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Napoli-Lazio è improvvisamente diventata di platino, con la sconfitta del Como a Reggio Emilia, perché vincerla significherebbe prendersi virtualmente la qualificazione Champions League, una slot machine che consente di continuare a pensare in grande. E stasera, vada come vada poi Roma-Atalanta, aggiungendo tre punti alla propria classifica, la distanza dalla quinta diventerebbe ragguardevole e rappresenterebbe una specie di assicurazione sul futuro. Che partirebbe in tempi anche rapidi e indirizzerebbe a pensare a McTominay prima di ogni altro, per gerarchie e per filosofia, per la natura stessa di un giocatore che è un totem ormai dentro ad una citta di lui innamorata pazza. 

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sul tetto che scott

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Dicono le statistiche, che in una vigilia finiscono comunque per avere un ruolo, che Scott McTominay al Maradona si è fermato con il Verona, il 7 gennaio scorso, tanto e anche troppo - che sembra quasi un’eternità - per chi poi comunque sa come godersela, almeno in trasferta. A Parma, per gradire, ci ha pensato lui, quando le cose si stavano mettendo maluccio e non c’era verso di sgretolare il bunker; e sempre McTo aveva provveduto a Cagliari, nella zampata all’alba di una partita finita 0-1. Raccontano sempre i numeri, che un’anima ce l’hanno e non la nascondono, che Scott McTominay un anno fa, nella sua prima stagione, ne aveva segnati complessivamente tredici, uno in Coppa Italia e il resto in serie A; mentre adesso, e ne mancano ancora sei, è già arrivato a dodici, e dunque s’immagina il desiderio che lo ingolosisce per eguagliare se stesso, in attesa di battersi. Perché non c’è modo migliore per andare ad accomodarsi con De Laurentiis dopo averlo gratificato di gol ed aver indirizzato il Napoli pure verso la Champions League. 2030, l’orizzonte è quello, oltre la Lazio.

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