Ferrara promuove Spalletti: "Ha preso in mano la Juve, è da scudetto. Chivu da lode e Conte..."
L'ex difensore è convinto del lavoro del tecnico bianconero. Ma si complimenta anche con Chivu: "Da lode come Conte che è l'uomo giusto a Napoli. In Figc mi piacerebbe Maldini"
L'ex difensore è convinto del lavoro del tecnico bianconero. Ma si complimenta anche con Chivu: "Da lode come Conte che è l'uomo giusto a Napoli. In Figc mi piacerebbe Maldini"
Andrea Ramazzotti Giornalista 18 aprile 2026 (modifica alle 08:37) - MILANOCiro Ferrara promuove il rinnovo di Spalletti. L’ex difensore, opinionista di Dazn, è convinto che il tecnico di Certaldo sia l’uomo giusto per rilanciare la Juventus e per guidarla il prossimo anno allo scudetto.
Ferrara, condivide la mossa della Juve di rinnovare il contratto di Spalletti fino al 2028?
"Sì. Su Dazn avevo detto che la permanenza di Spalletti doveva essere svincolata dai risultati perché stava lavorando bene e il ds Ottolini aveva confermato che il futuro sarebbe stato con lui. Per quello che Luciano ha fatto, direi che ci sono pochi dubbi: la squadra ha forse lasciato per strada qualche punto, per esempio contro il Cagliari, ma a livello di occasioni da rete ha sempre creato tantissimo. Fino a qualche settimana fa era in debito con la fortuna, ma a Bergamo ha centrato un successo... sofferto".
Qual è il principale merito di Spalletti?
"Ha lo spogliatoio in mano, ma soprattutto l’esperienza e la bravura per guidare la Juve".
Rinnovati i contratti di Yildiz, McKennie e Locatelli, farebbe lo stesso con quello di Vlahovic?
"Dipende dall’aspetto economico. Le cifre attuali (i 12 milioni netti che il serbo guadagna, ndr) sono da dimenticare. Se l’ingaggio fosse inferiore, penso che Vlahovic possa essere un giocatore da Juve. Non so se titolare, ma in rosa può starci".
La Juve deve prima di tutto lottare per il tricolore
Cosa deve fare la Juve per essere da titolo?
"In Italia l’obiettivo di tante società è entrare in Champions perché economicamente è fondamentale. In passato alla Juve prima dovevi pensare a vincere lo scudetto perché quello automaticamente ti faceva partecipare alla Champions. Per questo dico che la Juve deve prima di tutto lottare per il tricolore. Non è detto lo conquisi per forza, ma l’obiettivo deve essere quello. Sarà avvantaggiata dal partire con Spalletti che conosce il gruppo".
Lo scudetto di quest’anno invece è dell’Inter?
"Sì, direi di sì. Da qualche settimana, aggiungo... Chivu è stato bravo perché, anche se ha una squadra molto profonda, ha gestito bene il gruppo. Non era così scontato che un allenatore alla prima esperienza, pur bene inserito nell’ambiente, ci riuscisse. Ho vissuto una situazione del genere e non è andata bene... D’accordo c’è stata l’eliminazione dalla Champions contro il Bodo, ma tanto di cappello a Chivu".
Qual è stato il giocatore decisivo per l’Inter?
"Calhanoglu, ma anche Pio Esposito ha dato un grande contributo".
Il Napoli senza infortuni avrebbe messo più in difficoltà l’Inter?
"Di sicuro. Antonio (Conte, ndr) è un vincente ed è stato bravo a gestire l’emergenza, a trovare soluzioni che gli hanno permesso di restare in zona Champions. L’annata resta positiva perché il Napoli ha vinto la Supercoppa e potrebbe arrivare secondo".
In questa stagione, a un certo punto, ho avuto il dubbio che Conte non andasse avanti, poi mi sono ricreduto"
Dalle dichiarazioni di Conte e De Laurentiis la storia d’amore tra il tecnico e il Napoli sembra avviarsi alla fine.
"L’anno scorso ero convinto che Antonio sarebbe rimasto e così è stato. In questa stagione, a un certo punto, ho avuto il dubbio che non andasse avanti, poi mi sono ricreduto. Spero che l’incontro tra lui e il presidente ci sia presto e parlino del futuro".
Se Conte lasciasse il Napoli, chi vorrebbe al suo posto?
"È un’eventualità che ora non prendo in considerazione. Conte è la persona perfetta per continuare questo progetto".
Però è anche uno dei candidati per guidare la Nazionale...
"È vero, in una situazione così difficile del calcio italiano, può essere la figura giusta, ma questo non vuol dire che sarà di sicuro il nuovo ct. Lui e a Allegri non sono liberi: dipende dai loro club".
Max riuscirà a riportare il Milan in Champions?
"Deve, deve... Il Milan è sempre stato secondo in classifica e ha lottato per lo scudetto. Il ko con il Napoli è stato una bella botta e contro l’Udinese l’ho visto spento. A Verona non può sbagliare perché le altre corrono".
Tra Gasp e la Roma è bufera.
"Come risultati Gasperini è in linea con quello che gli veniva chiesto. Questa diatriba dovrebbe essere portata avanti e conclusa internamente".
Qual è la squadra che guarda più volentieri?
"Il Como lo vede sempre quando posso, anche se mi spiace che non schieri neppure un italiano".
In Figc vedrei bene Maldini come riferimento per l’area sportiva"
Quando giocava lei un Mondiale senza l’Italia sembrava impensabile, ora siamo a tre di fila.
"Dobbiamo prenderne atto: non abbiamo più i migliori in circolazione e gli italiani non crescono più. Bisogna dare spazio ai giovani. Non basta mettere una percentuale di italiani nelle rose: devono poi avere la possibilità di giocare, altrimenti è tutto inutile".
Malagò o Abete alla guida della Figc?
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"Malagò mi sembra che possa essere il profilo giusto anche per l’orientamento delle società di A. Anche Abete però è bravo e lo conosco bene visto che è stato il mio presidente. Di certo in Figc vedrei bene Maldini come riferimento per l’area sportiva".
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