Mercedes, Antonelli-Russell sempre più rivali: "A Miami sarà una lotta"
La Gazzetta dello Sport

Mercedes, Antonelli-Russell sempre più rivali: "A Miami sarà una lotta"

Sabato 18 aprile 2026
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Kimi e George si preparano al GP del 3 maggio dove saranno rivali ancora una volta: “Il campionato è lungo: per il titolo serve costanza”

Kimi e George si preparano al GP del 3 maggio dove saranno rivali ancora una volta: “Il campionato è lungo: per il titolo serve costanza”

Giulia Toninelli Giornalista 18 aprile - 09:17 - MILANO

Il tempo sembra sospeso, al centro del lungo periodo di stop inatteso di questa Formula 1. Cinque settimane per riposare, allenarsi, pensare a dove e come migliorare. Ci arrivano con umori e preoccupazioni diverse i due piloti della Mercedes, grandi protagonisti dei primi tre appuntamenti della massima serie già andati in scena in questo 2026. George Russell, partito da grande favorito con otto stagioni di esperienza in F.1 sulle spalle e un 2025 di solidità e successi, si è ritrovato dopo il GP del Giappone a dover affrontare una realtà inaspettata: vedere il suo giovanissimo compagno di squadra, Andrea Kimi Antonelli, leader del Mondiale proprio davanti a lui. "Ma è troppo presto per pensare al titolo – confermano entrambi, in due incontri con la stampa separati che restituiscono però una chiara visione della politica del team – abbiamo corso appena tre gare e ne restano 19, tutto è ancora da decidere".

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Tengono i piedi per terra, i due ragazzi della squadra di Brackley, ma cominciano ad essere evidenti i primi intrecci di un rapporto tra compagni destinato a cambiare. Lo sa bene Russell, che in vista del GP di Miami del 3 maggio mette le mani avanti: "Per Kimi lo scorso anno Miami è stata una delle migliori gare, ma io sono stato forte su più di venti altre piste se guardiamo al confronto. Il Mondiale si vince sull’arco dell’intera stagione e l’importante è massimizzare i risultati finali". Il britannico punta dunque sulla costanza, una caratteristica che potrebbe giocare a suo favore nel corso della lunga stagione, complice l’esperienza maggiore: "Quello che succede gara per gara viene dimenticato alla fine dell’anno: conta riuscire a estrarre risultati anche nei giorni difficili". Russell parla così di consapevolezza e calma, cercando punti su cui migliorare, senza esasperare il confronto con il giovane italiano: "So di dover tirare fuori il meglio, Kimi è un pilota estremamente veloce. Io devo migliorare le ripartenze dopo la Safety Car, perché in Giappone ho commesso alcuni errori che mi hanno portato a essere superato allo start da Hamilton".

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Autocritica da cui inizia anche Kimi Antonelli, che dopo i primi successi conquistati in F.1 sembra intenzionato a non fermarsi: "Devo continuare a lavorare e so di dover alzare l’asticella, perché la stagione sarà lunga e dura, ma lo scorso anno ho passato momenti difficili, e questo mi ha insegnato molto più di quanto mi aspettassi. Adesso mi sento più in controllo della situazione e cercherò di essere pronto per quello che succederà perché è una di quelle opportunità che non capitano tutti i giorni". Il diciannovenne sta sfruttando questo periodo di stop per migliorare le partenze, punto critico dei primi GP del suo 2026, ma anche per trascorrere del tempo in pista e tenersi in forma a livello fisico: "Ho tanta voglia di tornare a correre. Nel frattempo, ho cercato di restare attivo, ho svolto i test con Pirelli e guidato una GT. Sto anche lavorando sull’allenamento per essere più in forma possibile perché sarà un campionato molto intenso". Testa e corpo, con la maturità di chi, a meno di vent’anni sa perfettamente che cosa sta per affrontare: "Voglio concentrarmi sul presente, la concorrenza si avvicinerà e George è fortissimo, ma voglio pensare a come migliorare io, non agli altri. È bello vedere l’affetto delle persone intorno a me ma non sento una pressione maggiore. So che le aspettative sono alte, ma penso a quello che devo fare, all’obiettivo finale e a come per raggiungerlo". Un obiettivo che è lo stesso di quel compagno di squadra su cui Kimi non vuole concentrarsi, seguendo lo stesso atteggiamento adottato proprio da Russell. Uguali, nello studiarsi da lontano, in un clima di squadra che descrivono come ottimo e disteso. Con un solo problema: "Sono qui per vincere – dice Kimi - e anche George vuole la stessa cosa".

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