Vitamina D: meglio prenderla a stomaco vuoto o a stomaco pieno?
Alcuni alimenti hanno un impatto importante sulla biodisponibilità. E l'assunzione alla sera? Meglio evitare
Alcuni alimenti hanno un impatto importante sulla biodisponibilità. E l'assunzione alla sera? Meglio evitare
Giacomo Martiradonna 18 aprile - 11:47 - MILANOLa vitamina D è un pro-ormone liposolubile, cioè si scioglie nei grassi e non in acqua, fondamentale per l'omeostasi di calcio e fosforo, e per la salute delle ossa. Viene sintetizzata principalmente attraverso l’esposizione ai raggi ultravioletti B, ma può essere introdotta anche con la dieta e con integratori specifici. Una volta attivata, è responsabile della salute del sistema immunitario, dei muscoli e della mineralizzazione dello scheletro. Quando la dieta e il sole non bastano a coprire il fabbisogno di vitamina D, è possibile ricorrere all'uso degli integratori, a patto però di assumerli nei tempi e soprattutto nelle modalità corrette.
Leggi anche: Integratori over 60, vitamine e nutrienti indispensabili per evitare carenze
VIDEO: Che rischi si corrono se si ha una carenza di Vitamina B12?Vitamina D a stomaco vuoto o pieno?
—Assumere vitamina D a stomaco vuoto non costituisce un problema per la maggior parte delle persone, ma non è il modo migliore per farlo. Poiché si tratta di una vitamina liposolubile, il suo assorbimento aumenta significativamente quando viene assunta insieme ad alimenti grassi. Inoltre, in alcuni soggetti predisposti, può determinare disturbi gastrointestinali o nausea, se assunta a digiuno. Ecco perché alcune formulazioni contengono spesso una base lipidica.
Vitamina D, il momento migliore per assumerla
—Non esiste un orario ideale per assumere vitamina D. Specifici momenti della giornata, tuttavia, possono influenzare la qualità del sonno e la costanza del trattamento. Gli esperti spesso suggeriscono diprendere la vitamina D al mattino, specialmente se la colazione rappresenta il pasto più consistente della giornata. Alcune evidenze scientifiche, infatti, suggeriscono che l'integrazione alla sera possa interferire con i livelli di melatonina nel sangue e indurre insonnia. E per chi ha bisogno di dosaggi elevati, meglio frazionare la quota giornaliera in due momenti distinti, idealmente metà a colazione e metà a pranzo.
Cibi che aiutano ad assorbire la vitamina D
—Per ottimizzare la biodisponibilità della vitamina D, è utile abbinarla a cibi ricchi di lipidi, come ad esempio:
- Uova e in particolare il tuorlo, che contiene i grassi necessari.
- Frutta a guscio e semi: mandorle, noci, anacardi, semi di zucca e di chia sono ottime fonti di grassi e in più contengono magnesio, utile nel metabolismo della vitamina D.
- Yogurt intero: oltre alla componente grassa, apporta vitamina K, calcio e magnesio in quantità.
- Olio d'oliva e avocado: probabilmente alcuni tra i vettori lipidici migliori per garantire che la vitamina venga assorbita in misura ottimale dal sistema digerente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA