Atalanta, le ultime in vista della Roma: tentazione Scamacca dal 1' per Palladino
L’allenatore della Dea sfida il maestro Gasperini. Ma in testa ha anche il ritorno contro la Lazio in Coppa Italia
L’allenatore della Dea sfida il maestro Gasperini. Ma in testa ha anche il ritorno contro la Lazio in Coppa Italia
Matteo Brega Giornalista 18 aprile - 11:42 - MILANOÈ stato un compleanno di lavoro quello di Raffaele Palladino. L’allenatore dell’Atalanta ha compiuto 42 anni ieri e ha trascorso il giorno di festa prima dirigendo l’allenamento a Zingonia e poi viaggiando con la squadra verso Roma.
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—Oggi, nella consueta rifinitura a poche ore dalla sfida dell’Olimpico, Palladino scioglierà gli ultimi dubbi di formazione. Per lui la sfida con Gian Piero Gasperini è sempre fonte di ispirazione. Raffaele è stato prima un giocatore cresciuto con l’allenatore piemontese e poi un suo allievo in panchina. Tatticamente Palladino segue le orme del maestro (3-4-2-1), ma l’interpretazione e lo svolgimento hanno poi preso direzioni differenti. Questa Atalanta gioca con il sistema di gioco gasperiniano, ma l’abbiamo vista adattarsi in maniera intelligente e saggia più volte a seconda dei momenti e degli avversari. Le prime 4 sfide in panchina sono state vinte da Gasperini alla guida della Dea: 3 contro il Monza e una contro la Fiorentina allenate dall’allenatore campano. Ma le ultime 2 hanno registrato un cambio di rotta: due vittorie di Palladino, entrambe per 1-0. Prima con la Fiorentina contro l’Atalanta e poi con l’Atalanta contro la Roma. Tutte e due in casa. Ed è qui che risiede pure questa curiosità supplementare. Riuscirà Palladino a sconfiggere Gasperini anche in trasferta? Sfida delicata e interessante tra i due che non hanno mai pareggiato. Oggi la rifinitura dirà chi giocherà. Davanti la tentazione è quella di schierare Gianluca Scamacca centravanti con Giacomo Raspadori e Charles de Ketelaere alle spalle. Obiettivo, rinfocolare il feeling della coppia ex Sassuolo: in Emilia i due azzurri fecero meraviglie.
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Diverse vie
—La partita di questa sera si incastra in un momento particolarmente delicato. Tra quattro giorni sulla strada bergamasca si infilerà l’altra squadra della Capitale, la Lazio. A Bergamo mercoledì in palio ci sarà il pass per la finale di Coppa Italia. Dopo il 2-2 dell’Olimpico di oltre un mese fa, sarà come ricominciare da zero. Passerà il turno chi vincerà, altrimenti toccherà ai calci di rigore dirci la seconda finalista. La formazione di questa sera potrà quindi risentire un po’ della sfida che vale quasi certamente un posto nella prossima Europa. Raggiungere la finale dell’Olimpico per l’Atalanta significherebbe allargare alla settima piazza del campionato le concorrenti ai posti nelle coppe. Perché l’altra finalista si qualificherà con il campionato, che sia l’Inter o il Como (nonostante i due ko di fila, l’ottavo posto del Bologna è a 10 punti pur con una gara in meno). Allora oltre la possibilità di alzare un trofeo, la finale offre anche questa via all’Atalanta. Attenzione dunque alle molte soluzioni di Palladino questa sera, pur privo di Hien e Sulemana. Zalewski è l’alternativa a Raspadori come trequartista di sinistra, Kossounou e Ahanor sono le altre opzioni in caso di turno di riposo con vista Coppa Italia concesso a Kolasinac.
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