Juve, la miglior difesa è... il pressing: con Spalletti al top in A per recuperi e tiri
La Gazzetta dello Sport

Juve, la miglior difesa è... il pressing: con Spalletti al top in A per recuperi e tiri

Sabato 18 aprile 2026
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I bianconeri, dall'arrivo dell'ex ct in panchina, risultano al vertice in campionato per tre indici di pressione sugli avversari. Le differenze con la gestione Tudor

I bianconeri, dall'arrivo dell'ex ct in panchina, risultano al vertice in campionato per tre indici di pressione sugli avversari. Le differenze con la gestione Tudor

Fabio Russo Giornalista 18 aprile - 12:43 - MILANO

La miglior difesa è l'attacco. Nel calcio, questo aforisma, nato dalla saggezza popolare, è spesso utilizzato nella diatriba tra giochisti e risultatisti. Spalletti, che si è spesso dichiarato allenatore a metà ("A me piacciono tutte e due, bisogna essere aperti a tutte e due le teorie. Diciamo che quella di stare più bassi e poi ripartire è anche un rischio in questo calcio attuale, perché poi hai più palle in area di rigore ed episodi che ti possono penalizzare", disse a gennaio alla vigilia della trasferta di Cagliari), lo ha messo in pratica in pieno: la sua Juve è la squadra in Serie A che primeggia in tutti i dati relativi al pressing.

juve, con spalletti è al top per pressing

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Da quando, alla 10ª giornata, l'ex ct della Nazionale si è seduto sulla panchina bianconera, la sua è la formazione che effettua più recuperi offensivi (189), più tiri in seguito a un recupero offensivo (39) e che ottiene più possessi recuperati nell'ultimo terzo di campo (113). Tra le big, la Juve spicca nel primo aspetto davanti alla Roma di Gasperini (che ha sempre fatto dell'aggressione uomo su uomo un principio fondamentale del suo gioco) e, negli altri due, davanti alla capolista Inter. Evidente è soprattutto la distanza di approccio tra la squadra di Spalletti e quelle di Allegri e Conte: Milan e Napoli fanno peggio rispettivamente del 25% e del 29% rispetto ai bianconeri nel primo indice. 

tudor, spalletti e un pressing differente

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Se diamo uno sguardo a quanto accadeva nella gestione Tudor, una differenza c'è, ma non è poi così abissale. Con il croato in media la Juve effettuava 7,25 recuperi offensivi (contro gli 8,22 attuali) e 4,125 nell'ultimo terzo di campo (contro i 4,91 di adesso), mentre era leggermente più efficace nell'andare al tiro dopo aver ripreso palla (1,87 contro 1,69). D'altronde, l'ex tecnico juventino non ha mai fatto mistero di ispirarsi alla scuola gasperiniana di pressing a tutto campo uomo su uomo. Spalletti, invece, ha scelto una via diversa: il più delle volte cerca l'immediato recupero di palla dopo averne perso il possesso, altrimenti la pressione viene fatta chiudendo tutte le linee di passaggio possibili, costringendo il calciatore della squadra rivale a tentare una giocata avventata, oppure a lanciare lungo. 

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chi pressa di più in serie a?

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A sei giornate dal termine del campionato, unendo le esperienze di Tudor e Spalletti, la Juve risulta dunque la squadra che ha effettuato più recuperi offensivi e più tiri dopo un un recupero dell'intera Serie A ed è seconda solo all'Inter, a distanza minima, per recuperi nell'ultimo terzo di campo. Una crescita esponenziale, quella bianconera, costruita giorno dopo giorno in allenamento da Spalletti e adesso divenuta ancora più efficace grazie al fatto di avere soltanto un impegno a settimana, che rende più sostenibile quest'attitudine dispendiosa. Ma, soprattutto, un netto cambio di passo rispetto al recente passato allegriano, su quella strada che avrebbe voluto intraprendere pure Thiago Motta, ma che alla fine non è mai riuscito a percorrere anche a causa dei numerosi infortuni.

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