Il Coventry nel destino e un messaggio all'Inghilterra: se la Premier non chiama Lampard, lui se la prende
Dopo una serie di avventure in panchina che ne avevano minato la credibilità, Frankie non si è perso d'animo e si è ripreso sul campo la categoria che molti pensavano non meritasse. E Rudoni, il Lampard di Lampard, racconta: "Frankie è molto più di un tecnico, perché..."
Frank Lampard si è ripreso la Premier League. E nel farlo, nel guidare il Coventry alla promozione nella massima serie, si è ripreso anche la considerazione come allenatore che aveva perduto nelle sue ultime avventure, con l’Everton e come tecnico ad interim del Chelsea alla fine del 2022-23. Non c’è solo la promozione conquistata con tre turni d’anticipo, dopo l’1-1 col Blackburn, con una squadra che sta dominando la Championship con 86 punti e si è ripresa la Premier dopo un quarto di secolo. C’è soprattutto il fatto che Lampard ha costruito un suo metodo, uno che ha funzionato, uno che lo ha fatto uscire dall’ombra del grande giocatore che è stato, quella che l’ha accompagnato nei mesi da traghettatore a Stamford Bridge, e l’ha trasformato in un allenatore capace di fare un’impresa con una squadra che, quando l’ha ereditata 18 mesi fa, era più impegnata a guardarsi le spalle e a evitare di tornare in League One che a pensare a come conquistare la Premier League.