Vondrousova e il giallo del test antidoping rifiutato: "Soffro di stress, quando sono arrivati di notte..."
La tennista ceca rischia fino a 4 anni di stop per aver rifiutato un test ma lei si difende: "Voglio essere trasparente sulla mia salute mentale. I funzionari non si sono identificati chiaramente. Dopo l'aggressione a Kvitova siamo tutti in allerta"
La tennista ceca rischia fino a 4 anni di stop per aver rifiutato un test ma lei si difende: "Voglio essere trasparente sulla mia salute mentale. I funzionari non si sono identificati chiaramente. Dopo l'aggressione a Kvitova siamo tutti in allerta"
Lorenzo Topello Collaboratore 18 aprile 2026 (modifica alle 14:21) - MILANO“Devo dirvi qualcosa. Non posso continuare ad affermare di star bene quando non sto bene affatto”. Didascalia brevissima di un post in realtà lungo e sofferto, quello che Marketa Vondrousova ha affidato ai social per confessare quanto accaduto nel dicembre dello scorso anno: la tennista ceca si sarebbe rifiutata di fornire un campione durante un controllo antidoping a sorpresa nella sua casa di Praga. Per il programma antidoping, chi si sottrae al prelievo di un campione o rifiuta di farlo senza una giustificazione convincente rischia una squalifica. E non di poco conto: secondo i media cechi, la campionessa di Wimbledon 2023 può rischiare uno stop fino a quattro anni.
punto di rottura
—Nel lungo post, però, la tennista ha spiegato che il suo rifiuto al test antidoping è a suo dire più che motivato: “Per me è molto duro parlare di questo, ma voglio essere trasparente riguardo alla mia salute mentale. Quell’episodio è avvenuto perché ho raggiunto un punto di rottura dopo mesi di stress fisico e mentale. Gli esperti hanno confermato che soffro di una reazione acuta da stress e di un disturbo d’ansia generalizzato”. Patologie che si sarebbero mescolate alla paura in quella sera di dicembre, quando “qualcuno ha suonato alla porta tardi la sera senza identificarsi in maniera corretta né seguire il protocollo. Così ho reagito come una persona spaventata: non è che ho evitato qualcosa, semplicemente non mi sentivo al sicuro”.
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—Le paure di Vondrousova vengono da lontano: “Da tempo combatto con infortuni, pressione costante e problemi di sonno, disturbi che mi hanno resa esausta e fragile. Tutto ciò mi ha portato al logoramento più di quanto potessi pensare. Inoltre, anni di messaggi di odio e minacce hanno condizionato il mio senso di sicurezza nei miei spazi personali”. Non solo: “Non sono riuscita a valutare la situazione razionalmente perché la paura ha offuscato la mia mente. E dopo quello che è accaduto a Petra (Kvitova, connazionale aggredita con un coltello all’interno delle mura domestiche nel dicembre 2016, ndr), noi non accogliamo gli estranei in casa a cuor leggero”. Chiusura comunque positiva: “Sto lavorando per dimostrare la mia innocenza, ma allo stesso tempo devo prendermi cura di me stessa. Per ora mi prendo un po’ di tempo per respirare e recuperare”.
verso l'estate
—L’Equipe ha intercettato l’International Tennis Integrity Agency (Itia) per un aggiornamento sul caso Vondrousova, ma non si è sbottonato nessuno: “Siamo a conoscenza delle dichiarazioni della giocatrice. Possiamo confermare come sia in corso un’indagine e che la tennista sia accusata di aver rifiutato un controllo. Nessun ulteriore commento”. Si è invece esposto eccome Jan Exner, avvocato di Vondrousova, ad Afp: “Crediamo che non riceverà alcuna punizione. La funzionaria diceva di appartenere a un’agenzia antidoping tedesca, ma non voleva mostrare un documento di identità né un tesserino e le stava dando solo pressioni, dicendole: ‘O firmi qui oppure non me ne vado”. Vondrousova, dopo l’episodio, avrebbe poi contattato immediatamente l’agenzia antidoping ceca: “Non si è trattato di evitare qualcosa. Anzi, tre giorni dopo loro sono tornati e il test è risultato negativo”. L’avvocato Exner ha aggiunto: “La forte reazione di stress di Marketa è stata confermata sia da esperti cechi che internazionali. Ora il procedimento è in corso: ci sarà un’udienza oppure cercheremo di raggiungere un accordo con gli organismi internazionali. Dovremmo avere aggiornamenti entro l’estate”.
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