Fontecchio: "A Miami occasione sprecata, siamo crollati. Il mio futuro tra Florida e Nazionale"
La Gazzetta dello Sport

Fontecchio: "A Miami occasione sprecata, siamo crollati. Il mio futuro tra Florida e Nazionale"

Sabato 18 aprile 2026
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L'azzurro analizza la stagione appena trascorsa e butta un occhio al futuro: "Se smetti di difendere in Nba la paghi. E così è andata, è stato un vero peccato. Vorrei giocare presto con l'Italia, ne ho parlato con coach Banchi. Io sono a disposizione da agosto per qualsiasi ruolo e lui lo sa"

L'azzurro analizza la stagione appena trascorsa e butta un occhio al futuro: "Se smetti di difendere in Nba la paghi. E così è andata, è stato un vero peccato. Vorrei giocare presto con l'Italia, ne ho parlato con coach Banchi. Io sono a disposizione da agosto per qualsiasi ruolo e lui lo sa"

Simone Sandri 18 aprile - 16:43 - MILANO

New York, 18 Aprile 2026: partono i playoff Nba. Simone Fontecchio e i suoi Miami Heat non ci saranno, colpevoli di aver buttato l'ultimo mese di regular season. C'è da dire che non sono mancate le polemiche, si pensi al brutto fallo di Ball - non sanzionato - che ha mandato ko Adebayo nel play-in contro gli Hornets, ma tant'è. Resteranno a guardare. Dal punto di vista personale, Fontecchio ha chiuso la stagione con 8.5 punti e tre rimbalzi di media in 70 presenze e adesso inizia una off-season molto importante da free agent. "Direi che sono abbastanza soddisfatto del mio campionato - ci racconta - con il ruolo che ho avuto non è stato semplicissimo. Avevo iniziato molto bene, ritagliandomi parecchio spazio, poi con il rientro di Herro le gerarchie sono un po’ cambiate". 

Siete stati per buona parte della stagione saldamente in zona playoff, poi nell’ultimo mese c'è stato un crollo con 10 sconfitte nelle ultime 15.  Cosa è successo?

“Abbiamo prodotto una buona pallacanestro per diverso tempo, sia in attacco che in difesa. Poi purtroppo siamo crollati, soprattutto dietro. In pratica abbiamo smesso di difendere e questo non ci ha permesso di vincere con costanza. Un vero peccato”.

Come si è trovato con coach Spoelstra?

“Molto bene, mi ritengo molto fortunato ad averlo avuto come allenatore. Non a caso viene considerato come uno dei migliori coach della storia della Nba. Richiede tanto e ha standard elevati, ma anch’io sono sulla stessa lunghezza d’onda per cui mi sono trovato bene fin da subito". 

Si parla di "Heat Culture”. Come ce la racconta? 

"È una franchigia speciale con standard di alto livello. Dal front office allo staff tecnico ti chiedono una grandissima professionalità, hanno un’ attenzione maniacale per i dettagli e ti spingono a essere la miglior versione di te stesso.”

Buttiamo un occhio al futuro: rinnovare con gli Heat è la sua priorità?

“Sì, con la mia famiglia a Miami ci siamo travati benissimo e queste cose contano, certo mi piacerebbe rimanere qui, l’ho anche ribadito alla società dopo la sconfitta con gli Hornets, ma vediamo quello che succederà. Per me è una cosa nuova, visto che due anni fa ero un “restricted free agency” e avevo meno libertà di scelta: adesso posso fare valutazioni diverse. Per me la cosa fondamentale sarà trovare un club dove mi senta valorizzato e rispettato per il tipo di giocatore che sono, come è accaduto a Miami”.

Da free agent non si potrà aggregare alla Nazionale per la finestra di luglio. Tornerà per le partite di agosto?

“Mi piacerebbe molto, spero di stare bene a livello fisico ma l’idea è senz’altro quella. Ne abbiamo parlato con Luca Banchi quando è venuto a Miami il mese scorso: la mia volontà è sicuramente quella di tornare in Nazionale ad agosto". 

Tornare in Nazionale? Mi piacerebbe molto, spero di stare bene a livello fisico. Ma la mia volontà è assolutamente quella"

Fontecchio sulla Nazionale

Il gruppo sarà rinnovato. Che ruolo si aspetta di avere?

“Non lo so, io mi metto a disposizione di coach Banchi, sono molto curioso di vedere come gestirà le convocazioni per il prossimo ciclo. Abbiamo tanti giovani interessanti ai quali bisogna dare spazio. Io penserò solo a dare il massimo, il resto verrà da sé". 

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