Italia donne, quanti rimpianti in Danimarca: è solo 0-0, che beffa la traversa di Soffia
La Gazzetta dello Sport

Italia donne, quanti rimpianti in Danimarca: è solo 0-0, che beffa la traversa di Soffia

Sabato 18 aprile 2026
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Dopo i 6 gol alla Serbia, a Copenaghen le azzurre di Soncin non la sbloccano: si complica la qualificazione diretta a Brasile 2027 

Dopo i 6 gol alla Serbia, a Copenaghen le azzurre di Soncin non la sbloccano: si complica la qualificazione diretta a Brasile 2027 

Guendalina Galdi Giornalista 18 aprile 2026 (modifica alle 17:22) - MILANO

Il dato che colpisce è quello del Parken Stadion, perché i 12.013 spettatori di Copenaghen hanno regalato un gran colpo d'occhio in grado di incorniciare Danimarca-Italia, quarta partita della fase a gironi delle qualificazioni per il Mondiale del 2027. L'altro numero, amaro per le azzurre, è lo zero nel tabellino. Nessun gol in trasferta oggi e appena un punto per questo pari a reti inviolate che muove troppo poco la classifica della Nazionale di Andrea Soncin. Il primo posto che vale il pass diretto per la Coppa del Mondo resta dunque delle danesi. Mancano altre due partite - a giugno - ma a questo punto l'Italia si ritrova ancora a rincorrere e il suo destino non è più soltanto nelle sue mani. 

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tanta italia ma non basta

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Resta l'amarezza dunque, perché le azzurre ci hanno provato eccome a colpire la selezione di Michelsen. Nel primo tempo le occasioni migliori sono arrivate a ridosso della mezz'ora, prima con Cantore grazie a un'azione in verticale nata da Giugliano e ricamata da Dragoni (ma la numero 7 azzurra sbaglia l'ultima scelta e il pallone diventa innocuo), poi soprattutto con Soffia che dalla distanza sfiora il gol clamoroso. Calcia di prima intenzione e la ferma soltanto la traversa. Nelle prime fasi del secondo tempo l'Italia si schiaccia un po', gli sprint offensivi non trovano degne conclusioni e in più occasioni Cantore si ritrova da sola in mezzo a maglie rosse senza un appoggio. Col passare dei minuti però l'Italia torna a farsi vedere in avanti e prova a sfruttare calci piazzati e corner (il conteggio finale dirà che sono 12 a 5 per le azzurre). Girelli ci prova di testa, Caruso da fuori viene murata e poi spreca un'occasione dopo uno schema su calcio di punizione. Anche Girelli non riesce a concretizzare un calcio da fermo dal limite dell'area all'83' che è sembrato da subito una ghiottissima occasione per un'esultanza a ridosso della fine della partita. "Un risultato che non ripaga la prestazione eccellente della squadra. Abbiamo avuto un dominio quasi totale. Abbiamo gestito i ritmi di gara: quindi sono soddisfatto della prestazione ma rimane il grosso rammarico per com'è andata" la fotografia di Soncin. Ora non resta dunque che guardare di nuovo avanti e ai prossimi (e ultimi) impegni del 5 e 9 giugno. Ma oggi una qualificazione diretta a Brasile 2027 sembra più lontana.  

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