La vera Egonu cambia tutto: Milano ci prova anche nel volley
L'opposta azzurra fa la differenza e trascina il Vero Volley a riaprire la serie della finale scudetto
L'opposta azzurra fa la differenza e trascina il Vero Volley a riaprire la serie della finale scudetto
Antonio Cantù Giornalista 20 aprile - 11:24 - MILANOÈ arrivata Paola. In ritardo di otto giorni. È arrivata appena in tempo, ha bussato alla porta del Palaverde, ha buttato giù dal letto Conegliano che stava beatamente sognando e toccando il suo nono scudetto, l’ottavo consecutivo, e finalmente si è seduta al tavolo della finale del volley femminile. Egonu c’è, Milano è ancora viva e mercoledì in casa al Palalido proverà a pareggiare i conti e a rimandare tutto alla bella delle belle dopo che nelle prime due partite il Vero volley era stato colpito dall’Imoco prima al cuore in gara uno e poi nell’ego in gara due. È ancora più un peccato non poter giocare gara quattro davanti ai 12.000 del Forum, occupato dal concerto di Tommaso Paradiso. Quello con la p minuscola ieri era invece atteso a Treviso. Ma con le bollicine già nel flûte, accade quello che nemmeno il più folle dei bookmaker si aspettava: Egonu mette a segno 34 punti, apre l’armadio e scarica dall’altra parte dei 18 metri tutto quello che ha a portata di mano: pallonetti, schiacciate, colpi di genio e di fortuna, fa cadere giù il primo pallone e anche l’ultimo ma soprattutto trascina con sé tutta la squadra, nel terzo set Paola mette a segno sei degli ultimi otto punti di Milano, chiude il parziale 30-28 e apre la strada alla vittoria in 4 set.
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—Ora, bisogna andarci piano e rimettere insieme le idee di una serie schizofrenica. Milano, che ha vinto in qualsiasi sport di squadra, non ha mai conquistato uno scudetto della pallavolo, né con i ragazzi e né con le ragazze e nemmeno nell’era della polisportiva messa in piedi da Berlusconi. Quindi ora dovrà fare i conti con la storia. Oltre che con le campionesse di tutto di Conegliano che hanno ancora aperto uno dei cicli vincenti più clamorosi nel nostro Paese, hanno altri due match point a disposizione e restano favorite. La capitana Wolosz lo ha ammesso nel palazzo ammutolito: «Paola stavolta era infermabile». Ma mercoledì è un altro giorno. E si vedrà.
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