Juve, un muro per la Champions: 5 clean sheet nelle ultime 6. E ha fatto più punti di tutte...
La Gazzetta dello Sport

Juve, un muro per la Champions: 5 clean sheet nelle ultime 6. E ha fatto più punti di tutte...

Lunedì 20 aprile 2026
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Contro il Bologna i bianconeri hanno confermato la solidità del reparto arretrato dopo le difficoltà avute a cavallo tra febbraio e marzo

Contro il Bologna i bianconeri hanno confermato la solidità del reparto arretrato dopo le difficoltà avute a cavallo tra febbraio e marzo

dal nostro inviato  Giovanni Albanese 20 aprile - 13:45 - TORINO

L'accesso alla prossima Champions passa dalla difesa. La Juve nelle ultime sei partite di campionato non solo è rimasta sempre imbattuta (cinque vittorie e un pareggio) ma ha pure mantenuto inviolata la propria porta in cinque occasioni, ritrovando quella solidità difensiva che era venuta meno tante volte nella prima parte della stagione. Il dato assume un valore ancora più prezioso se viene contestualizzato: Bremer e Kelly, ad esempio, contro il Bologna hanno giocato da diffidati, a rischio squalifica per lo scontro diretto col Milan in caso di ammonizione.

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il dato

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Nell'ultimo spaccato di campionato la Juve ha messo assieme 16 punti, almeno tre in più di tutte le altre squadre (Napoli e Lazio ne hanno fatti 13), e questo ha dato chiaramente la spinta decisiva per mettere le mani sul quarto posto. Il recente numero dei clean sheet è quello che ha fatto la differenza perché è quasi pari (meno uno, al momento) a quello raggiunto nelle prime 18 gare sotto la gestione di Spalletti. I vantaggi per il tecnico sono arrivati anche dalla profondità del reparto: una riserva come Gatti è un lusso, inoltre Kalulu è una garanzia e pure agendo da terzino destro rappresenta una sicurezza. Nella sfida di scena allo Stadium il Bologna non è praticamente mai riuscito a tirare nello specchio della porta: la Juve ha rischiato davvero poco (a parte il palo di Rowe) anche grazie al lavoro del reparto arretrato e dell’ottimo filtro dei centrocampisti, da Locatelli a McKennie a Thuram. La solidità difensiva ritrovata è dunque il punto di forza principale per portare a termine la nuova missione Champions.

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