Tragedia al rally di Cordoba in Argentina: auto sulla folla, un morto e tre feriti
La Gazzetta dello Sport

Tragedia al rally di Cordoba in Argentina: auto sulla folla, un morto e tre feriti

Lunedì 20 aprile 2026
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Sfiorata la strage nella tappa di Giulio Cesare-Mina Clavero: il bilancio è di un morto e tre feriti, ma poteva andare molto peggio

Sfiorata la strage nella tappa di Giulio Cesare-Mina Clavero: il bilancio è di un morto e tre feriti, ma poteva andare molto peggio

Giuseppe Croce 20 aprile - 16:03 - MILANO Un fotogramma di uno dei video dell'incidente

Shock in Argentina dove il 19 aprile, nel corso di una tappa del rally di Cordoba, una Volkswagen Polo guidata dal team paraguayano formato da Didier Arias e Héctor Núñez è decollata andando a investire il pubblico a bordo strada e uccidendo uno spettatore. Ci sono anche tre feriti, mentre i due piloti sono rimasti illesi. L'incidente è stato ripreso da diverse angolazione con gli smartphone di alcuni spettatori e le immagini sono davvero forti.

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L'INCIDENTE

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La tragedia è avvenuta in un tratto della tappa Giulio Cesare-Mina Clavero: la Polo ha impattato su un masso a bordo strada con la ruota anteriore destra, alzandosi da terra, piegandosi su un lato e iniziando a rotolare sobbalzando sul fianco. A questo punto il veicolo era totalmente fuori controllo ed è finito sul pubblico prima di terminare la sua corsa in un fosso. Incredibilmente, vista la dinamica, c'è stata una sola vittima: è un giovane di 25 anni, morto poco dopo il trasferimento all'ospedale Luis María Bellodi. Per come sono andati i fatti, però, le vittime potevano essere molte di più. Si contano anche tre feriti, non gravi, e diverse persone in stato di shock. Il rally è stato immediatamente sospeso, anche perché sul posto sono iniziate poco dopo le indagini per cercare le cause dell'incidente. Cause che, tuttavia, si farà presto a trovare visto che l'intera scena è stata ripresa da diverse angolazioni da alcuni spettatori.

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LA SICUREZZA DEI RALLY

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La questione sicurezza è sempre stata una spina nel fianco delle gare di rally: la bellezza di queste competizioni è che si svolgono su strade che il pubblico può percorrere normalmente, con la propria auto e non in circuiti chiusi con spalti e gradinate. Tuttavia, questa caratteristica spinge molti spettatori ad avvicinarsi troppo al tracciato, fino quasi ad invaderlo come in questo caso: dalle immagini riprese dai cellulari è evidente che gli spettatori erano posizionati dove non dovevano stare.

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