Kefir o kombucha? Le differenze e quale è migliore per te
Sono entrambe bevande fermentate ricche di probiotici, ma con importanti differenze sotto il profilo nutrizionale
Sono entrambe bevande fermentate ricche di probiotici, ma con importanti differenze sotto il profilo nutrizionale
Kefir e kombucha sono due prodotti ormai entrati a pieno titolo nell'alimentazione quotidiana di milioni di italiani. Si tratta di bevande fermentate, diverse per origine e composizione, ma accomunate dalla presenza di microrganismi vivi e attivi che possono avere effetti positivi sull'organismo, soprattutto a carico dell'intestino e del sistema immunitario. Il kefir si presenta come una bevanda a base di latte, dalla consistenza simile a uno yogurt da bere, ottenuta attraverso l'azione di specifici granuli di coltura. La kombucha, invece, nasce dalla fermentazione del tè verde o nero ed è caratterizzata da una naturale effervescenza e da una nota leggermente dolce. Sono entrambe ottime per l'organismo, ma differiscono per ingredienti di partenza, profilo nutrizionale e modalità di consumo. Ecco in cosa si distinguono, quali rischi e benefici offrono e quando preferire l'uno all'altra.
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