Imbattibile Conegliano: vince a Milano gara 4 ed è campione d'Italia per l'ottava volta consecutiva
Haak straripante: le venete vincono il nono scudetto negli ultimi dieci anni chiudendo la serie 3-1 con un perentorio 3-0. Nulla da fare per Egonu e compagne
Haak straripante: le venete vincono il nono scudetto negli ultimi dieci anni chiudendo la serie 3-1 con un perentorio 3-0. Nulla da fare per Egonu e compagne
Rodolfo Palermo 22 aprile 2026 (modifica alle 22:45) - MILANONumia Vero Volley Milano-Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano 0-3 (17-25, 22-25, 22-25)
La festa è sempre per Conegliano. La Prosecco Doc Antonio Carraro domina anche gara 4 di finale e conquista all’Allianz Cloud il nono scudetto della sua storia, ottavo consecutivo, trentunesimo titolo della storia Imoco. Un match dominato, con una ricezione impeccabile che consente alle pantere di non perdere mai il filo dell’attacco. Ma soprattutto un dominio figlio della consapevolezza dei propri mezzi, nel momento in cui una sconfitta, quella di gara 3, poteva togliere qualche certezza. Invece con una Haak ancora straripante (Mvp delle finali, secondo titolo individuale per lei), un muro difesa impeccabile ed il contributo di tutta la squadra, la squadra di Santarelli completa il percorso che porta al tricolore. Nella serata finale alla Numia non basta una grande Egonu (24 punti), aiutata da Lanier (13), ma le milanesi sono meno efficaci nel complesso, in particolare a muro.
LA PARTITA
—Nessuna novità nei sestetti: Bosio-Egonu, Lanier-Piva, Danesi-Kurtagic con Fersino libero per Lavarini, Wolosz-Haak, Gabi-Zhu, Chirichella-Fahr con De Gennaro libero per Santarelli. Conegliano parte meglio, perché l’attacco è decisamente fluido (15/22 e un solo muro subito), e la solita Haak (7/8) spicca. Egonu è ben tenuta dal muro-difesa delle pantere, ma riesce ugualmente alla distanza a prendere le misure offensive (6 col 50%). La battuta della Numia, però, è poca cosa, e Conegliano può amministrare il vantaggio (2-6, 12-18) fino al 17-25. La Numia riparte meglio a muro, ma è la fase break a mancare per le lombarde, mentre De Gennaro guida la sontuosa difesa Imoco (con Daalderop per Zhu). La Prosecco Doc sbaglia qualcosa in più in attacco, mentre Lavarini chiede a Miner (per Bosio) e Pietrini (per Piva, spenta) di invertire la rotta. Il Cloud (altro tutto esaurito da 5296) si accende sul turno di battuta di Sartori che riporta vicino (18-20 da 12-17). Ma se Haak cala, le altre pantere rispondono presente, così Wolosz e compagne (che ricevono oltre il 70% di efficienza) chiudono 22-25 per lo 0-2 che porta d un passo dallo Scudetto. Milano continua a lottare: Lanier ed Egonu sfoderano delle giocate offensive di altissimo livello (e l’americana ci aggiunge una gran difesa), ma il servizio continua a latitare e Wolosz continua a gestire il gioco al meglio, escludendo di fatto il muro di Milano. Conegliano scappa 5-9, Milano torna vicino 20-21, ma questa è la serata dell’Imoco, con Haak che chiude 22-25 e si cuce addosso lo scudetto sul campo dei rivali di sempre.
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