World Relays, azzurre sugli scudi: la 4x100 è quarta, la 4x400 eguaglia il record italiano
La Gazzetta dello Sport

World Relays, azzurre sugli scudi: la 4x100 è quarta, la 4x400 eguaglia il record italiano

Domenica 3 maggio 2026
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A Gaborone, in Botswana, Pagliarini, Hooper, Kaddari e Pavesi, con 42”61, a 30/100 dal podio. Borga, Troiani, Bonora e Mangione fanno 3’23”40. La 4x400 mista è quinta, anche la 4x100 mista conquista i Mondiali 2027

A Gaborone, in Botswana, Pagliarini, Hooper, Kaddari e Pavesi, con 42”61, a 30/100 dal podio. Borga, Troiani, Bonora e Mangione fanno 3’23”40. La 4x400 mista è quinta, anche la 4x100 mista conquista i Mondiali 2027

Andrea Buongiovanni Giornalista 3 maggio - 20:45 - MILANO 4x100 donne: da sinistra Pagliarini, Hooper, Kaddari, Pavese

Il quarto posto della 4x100 femminile, il quinto della 4x400 mista (con annessa promozione al 1° Ultimate Championship dell’11-13 settembre a Budapest), il sesto della 4x400 femminile con tanto di record nazionale eguagliato e la qualificazione anche della 4x100 mista ai Mondiali di Pechino 2027 (quarta squadra su cinque in gara). La seconda e ultima giornata delle World Relays ai 1030 sul livello del mare di Gaborone, capitale del Botswana, regala altre soddisfazioni all’Italia. Ma - al netto dell’assenza della 4x400 maschile, nemmeno ammessa tra le 24 partecipanti - anche la conferma di una situazione difficoltosa: quella della 4x100 maschile, tra il 2021 e il 2024 oro olimpico, argento mondiale e oro europeo. 

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4x100 DONNE

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Rispetto alla qualificazione di sabato, cambiano due quarti della formazione: confermate Alice Pagliarini e Gloria Hooper nelle prime frazioni, le recuperate Dalia Kaddari e Alessia Pavese, in terza e in quarta, subentrano alla 17enne Margerita Castellani e a Zaynab Dosso, dirottata alla mista. Le azzurre corrono in terza corsia: Pagliarini ha un’altra super reazione allo sparo (0”121), i cambi sono in sicurezza, le volate di qualità. Il quartetto tricolore, con un probante 42”61 - il progresso rispetto a 24 ore prima è di 33/100 - è quarto alle spalle di Giamaica (42”00), Canada (42”17) e Spagna (42”31), quindi secondo europeo. Voto: 8. 

4x400 donne: da sinistra Borga, Mangione, Troiani, Bonora

4x400 MISTA

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Lorenzo Benati (45”75 dai blocchi e in seconda corsia), Anna Polinari (49”63), Vladimir Aceti (44”96) ed Eloisa Coiro (50”18): formazione immutata, prestazione migliorata, da 3’10”60 a 3’10”52. Polinari ribadisce di essere in condizioni eccellenti e recupera dalla sesta alla terza posizione, Aceti conferma il piazzamento, Coiro al cambio è quarta con la keniana Mercy Oketch nel mirino. La romana distribuisce con acume, però non solo Oketch resta imprendibile, ma da dietro rinviene forte la britannica Yemi Mary Johh che porta la sua squadra addirittura sul podio. Il titolo va agli Stati Uniti (3’07”47), davanti a Giamaica (3’08”24) e, appunto, Gran Bretagna (3’09”84) e Kenya (3’09”93). Anche in questo caso seconda europea. Con una ciliegina sulla torta: l’ammissione all’Ultimate Championship, garantita per le prime sei. Voto: 7,5. 

4x400 mista: da sinistra Coiro, Aceti, Benati, Polinari

4x400 DONNE

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 Anche in questo caso, formazione immutata, prestazione migliorata. Con un bel botto. Rebecca Borga (51”93), Virginia Troiani (50”52), Alessandra Bonora (50”42) e Alice Mangione (50”53): la somma fa 3’23”40, ovvero record italiano eguagliato. Il 12 giugno 2024, agli Europei di Roma, furono Ilaria Accame, Giancarla Trevisan, Anna Polinari e Alice Mangione, quarte, a firmare l’exploit. È alla stessa rassegna e alla sua prossima edizione che si guarda ora, in programma a Birmingham il 10-16 agosto. Con probabili margini di miglioramento, non foss’altro perché l’eventuale inserimento di Coiro e soprattutto Polinari potrebbe contribuire ad abbassare ulteriormente il tempo. Occhio, però: la concorrenza, anche continentale, è temibilissime. Le azzurre, seste, sono precedute da quattro quartetti europei. Vince la Norvegia (3’20”96) su Spagna (3’21”25), Canada (3’22”66), Gran Bretagna (3’22”77, con una Charlotte Henrich da 49”40) e Olanda (3’23”12). Voto: 7,5. 

4x100 MISTA

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Missione compiuta: l’Italia, nei ripescaggi, conquista il pass per Pechino 2027. Rispetto alla qualificazione, come detto, c’è una novità: l’iridata Dosso va in quarta frazione al posto di Irene Siragusa, mentre i giovani Junior Tardioli, Elisa Valensin e Andrea Bernardi sono confermati. Gli azzurri crescono da 40”96 a 40”69 e, schierati in quinta corsia, vincono la prima delle due batterie che, alle prime due di ognuna, garantiscono il viaggio in Cina. Voto: 7. 

4x100 UOMINI

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Anche qui, nel ripescaggio, rispetto alla qualificazione, c’è una novità: il 20enne finanziere Eduardo Longobardi, napoletano da tempo trapiantato a Roma, altro esordiente in Nazionale maggiore, in prima frazione prende il posto di Samuele Ceccarelli. L’Italia, con Filippo Randazzo, Fausto Desalu e Chituru Ali confermati nell’ordine, è nella sesta corsia della prima delle due batterie. Longobardi, una buona messa in moto (0”130 la reazione allo sparo), copre la curva con autorità. I cambi non sono però da manuale e individualmente nessuno brilla particolarmente. Matura una quarta piazza (sesta complessiva) con un 38”47 che migliora la prestazione di sabato di 27/100, ma non basta per centrare l’obiettivo dei Mondiali 2027. Restano a disposizione quattro posti, in base alla lista 2027: ci si riproverà. Puntando anche sui rientri dei vari Marcell Jacobs, Filippo Tortu, Lorenzo Patta, Matteo Melluzzo e, al limite, Diego Nappi. Il titolo, intanto, va agli Stati Uniti in 37”43 su Sudafrica (37”49, record africano) e Germania (37”76). Così come quello della 4x400 maschile è appannaggio del Botswana padrone di casa e campione olimpico con 2’54”47, seconda prestazione mondiale all-time, a 18/100 dagli Stati Uniti di Stoccarda 1993, Con cinque squadre sotto i 3’00”00, salgono sul podio anche Sudafrica (2’55”07) e Australia (2’55”20). Voto: 5.

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