Sinner: "Non penso ai record e mi manca casa. Alcaraz ha la famiglia al suo fianco, io invece..."
Il numero uno al mondo si confessa al termine della vittoria del quinto Masters 1000 consecutivo: "Andando via ho perso cose e tempo che avrei condiviso con i miei, ma sono fortunato. Ora c'è Roma, ma vincere non sarà facile". Zverev: "Oggi avrei perso con chiunque"
Il numero uno al mondo si confessa al termine della vittoria del quinto Masters 1000 consecutivo: "Andando via ho perso cose e tempo che avrei condiviso con i miei, ma sono fortunato. Ora c'è Roma, ma vincere non sarà facile". Zverev: "Oggi avrei perso con chiunque"
dal nostro corrispondente Filippo Maria Ricci 3 maggio - 21:32 - MADRIDQuello che lascia Madrid col suo quinto Masters 1000 consecutivo nel borsone e il primo su questa terra d’altura è un Sinner romantico. Oggi qui è la festa della mamma, e quando arriva la domanda sulla sua di madre, Siglinde, Jannik riflette per alcuni secondi, poi prende l’onda emozionale e non scende più: “Io mi considero molto fortunato. Quando avevo 13 anni ho preso la scelta di lasciare casa e di andare ad allenarmi lontano. Accettare che tuo figlio se ne vada e cresca lontano da te è una cosa difficile per i genitori e specialmente per una madre. È stato duro per me ma è stato ancora più duro per i miei genitori, i genitori vogliono veder crescere i propri figli. Andando via ho perso cose e tempo che avrei condiviso con loro, cose che mi piacerebbe riavere indietro. I miei nonni materni sono ancora vivi e capisco perfettamente che mia madre voglia passare con loro più tempo possibile, però anche io vorrei passare più tempo con mia madre”.
VIDEO: Sinner-Zverev, finale Masters 1000 Madrid: gli highlightsESEMPIO ALCARAZ
—E ancora: “Carlos Alcaraz viaggia sempre con un pezzo di famiglia, il fratello, il padre: fa benissimo, perché poi quando qualcuno non c’è più ti penti di ciò che ti sei perso. Anche a me piacerebbe stare di più con mio fratello, con i miei genitori e con gli amici, perché le cose possono cambiare improvvisamente. Mia mamma è un modello di comportamento per me, sono molto felice che ci sia, insieme a mio padre sono fonte di autentica ispirazione. Io voglio essere come loro, perché se ci riesco allora vuol dire che sono una bella persona”.
AL SICURO
—La famiglia fa capolino anche in un’altra risposta: “Io non gioco per i record – dice Jannik – gioco per me, per il mio team e per la mia famiglia: col mio successo i miei cari non sono mai cambiati con me, sono sempre dei semplici genitori e quando loro sono vicino a me mi sento molto sicuro. Quando torno a casa non si parla di tennis, e la cosa mi aiuta”.
ROMA, OH CARA
—Ok, niente record. Però se Sinner vince a Roma toglie a Djokovic due primati: sarebbe il più giovane ad aggiudicarsi i nove 1000 (il serbo ci arrivò a 25 anni, lui è a 24…) e il primo ad arrivare a 34 vittorie di fila nei 1000. Ora è a 28 e Nole si fermò a 31. E poi ci sono quei 50 anni dal trionfo di Adriano Panatta… E Roma, che scalda il cuore di Sinner. “Sono felice di andare a Roma, per me è un posto speciale. Lo scorso anno sono rientrato lì dopo un periodo difficile e il pubblico mi ha dato tanto sia in tema di supporto che a livello emotivo. Per questo ripeto, sono felice di tornare, ma vincere non è facile quindi vedremo come andrà”.
PRIMA IL RIPOSO
—E la riflessione: “Detto questo, ora penso solo a riposarmi 2-3 giorni: mentalmente e fisicamente dietro la vittoria in un torneo c’è un grande dispendio di energie. Fisicamente sto bene e non ci sono motivi per non andare a Roma, ma ora voglio godermi questo titolo senza pensare al futuro per riprendermi soprattutto mentalmente”. Ha ragione anche lui: ha iniziato a vincere il 7 marzo scorso a Indian Wells con Svrcina e da allora non si è mai fermato: 57 giorni e 23 partite, una ogni due giorni e mezzo di media. Ma vincere aiuta a vincere si dice, e allora Jannik ti aspettiamo a Roma.
parla zverev
—Deluso invece Sascha Zverev, sconfitto da Sinner nelle semifinali di Parigi Nanterre, Indian Wells, Miami e Montecarlo, e nella finale di oggi a Madrid. Queste le sue parole al termine del match: "Sinner è un gran tennista, ma se devo essere onesto oggi avrei perso contro chiunque". E poi: "Non è che sono io a faticare con Sinner, è così per tutti. A me succede di più perché ci gioco molto spesso, ma stiamo parlando di uno che nei 1000 non perde da ottobre a Shangai, non penso ci sia molto da aggiungere".
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