Inter, le pagelle scudetto. Chivu, Dimarco e Lautaro da 10: i tre volti del trionfo
Molto bene anche i centrocampisti, tra i quali la grande sorpresa è stato Zielinski
La partenza lenta, due sconfitte nelle prime tre giornate, aveva lasciato immaginare un campionato di transizione. I due derby persi, soprattutto quello d’andata, hanno generato dubbi sulla serenità della crociera. Ma i numeri complessivi svelano un dominio quasi imbarazzante: il distacco in classifica rispetto alla concorrenza si spiega soprattutto con l’enorme differenza tra gli attacchi, a parità di statistiche difensive. L’Inter non è stata dirompente negli scontri diretti – tra le avversarie di area Champions anzi ha battuto solo la Juventus in una serata controversa – però non è inciampata sugli ostacoli meno impegnativi, lasciando soltanto 7 punti per strada (Udinese, Atalanta e Fiorentina). La continuità è stata la grande forza dei neo Campioni, con due momenti determinanti: la serie di 14 vittorie e 1 pareggio tra i due ko contro il Milan e lo scatto successivo alla sosta di marzo, con il 5-2 alla Roma e il 4-3 al Como che hanno spento ogni focolaio di rimonta. Voto alla squadra: 9.