La festa in hotel, il dj, la torta. E poi giocatori in Piazza Duomo a far notte coi tifosi
La Gazzetta dello Sport

La festa in hotel, il dj, la torta. E poi giocatori in Piazza Duomo a far notte coi tifosi

Lunedì 4 maggio 2026
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La squadra si è ritrovata nell'albergo dove solitamente si svolge il calciomercato. Poi Dimarco, Thuram, Pio e Lautaro si sono affacciati dalla Terrazza 21 per salutare i supporter

La squadra si è ritrovata nell'albergo dove solitamente si svolge il calciomercato. Poi Dimarco, Thuram, Pio e Lautaro si sono affacciati dalla Terrazza 21 per salutare i supporter

Filippo Conticello Giornalista 4 maggio - 07:31 - MILANO

Un brindisi al presente, al futuro, ma anche un omaggio al passato. Due stagioni fa, proprio in questo albergo, l’Inter festeggiava la sua seconda stella subito dopo il derby vinto in casa del Diavolo e la stessa scena si è ripetuta nella nuova notte tricolore: gli scudetti sono diventati 21, ma è rimasta uguale la voglia di alzare i calici per una vittoria, rigorosamente nella sala privata dell’hotel Sheraton San Siro. In questo albergo noto al calciomercato, a un chilometro circa dallo stadio, si è radunata l’Inter nella sua totalità subito dopo aver regolato il Parma ed essersi cucita l’ennesimo tricolore sulla maglia. Il primo ad entrare è stato il vicepresidente Javier Zanetti intorno alle 00.15, quando Chivu parlava ancora nel post-partita assieme al proprio staff. Poi tutto il corpo tecnico, i giocatori e i dirigenti, a partire dal presidente Beppe Marotta, il ds Piero Ausilio e il vice Dario Baccin. In rappresentanza della proprietà americana di Oaktree, Katherine Ralph, membro del CdA del club.

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la festa

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All’arrivo sul bus nerazzurro, accanto allo storico autista, c’era Federico Dimarco in versione capopopolo: urlava e batteva i pugni sui vetri davanti ai tifosi ammassati fuori. Poco prima aveva dato appuntamento sui social al mega-raduno spontaneo in piazza Duomo. Anche Marcus Thuram, con occhiali "veloci", da serata techno, ha dato appuntamento in centro, ma prima si è presentato così allo Sheraton, con look da "Ritorno al Futuro". Dopo i gavettoni nello spogliatoio, tutti hanno comunque vissuto questo primo momento di festeggiamento per il titolo appena vinto, ben consapevoli che ce ne saranno altri a breve. Tutti con maglietta celebrativa bianca hanno tagliato una torta, mangiato, cantato e ballato per un’oretta con dj set. Il primo a uscire intorno ben dopo l’1 è stato Alessandro Bastoni, 20 minuti dopo è toccato a Marotta, poi alla spicciolata tutti gli altri, qualcuno diretto proprio in Piazza Duomo: dopo le 2 lì sono comparsi, come promesso, Dimarco e Thuram. Affacciati sulla stessa Terrazza 21, altro luogo di celebrazione della seconda stella, anche Pio e, soprattutto, il re Lautaro. Intanto, aveva abbandonato lo Sheraton perfino lo scudettone con scritto il numero 21, passato di mano in mano sul prato di San Siro appena qualche ora prima. È uscito tra le mani del segretario generale Cristiano Mozzillo: a occhio, lo rivedremo il 17 nel giorno della consegna della Coppa e del bus scoperto per le vie di Milano.

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