Edwards, rientro col botto: batte Wemby a San Antonio. New York spazza via Philadelphia
La Gazzetta dello Sport

Edwards, rientro col botto: batte Wemby a San Antonio. New York spazza via Philadelphia

Martedì 5 maggio 2026
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La stella di Minnesota rientra dall'infortunio ed è subito decisivo con 11 punti nell'ultimo quarto. Brunson trascina i Knicks, i Sixers crollano

La stella di Minnesota rientra dall'infortunio ed è subito decisivo con 11 punti nell'ultimo quarto. Brunson trascina i Knicks, i Sixers crollano

Riccardo Pratesi Collaboratore 5 maggio - 07:40 - MILANO

Ant Edwards rientra a sorpresa dall’infortunio e trascina Minnesota al successo a San Antonio. Victor Wembanyama esibisce una tripla doppia con 12 stoppate, ma è Ant, da 11 punti nell’ultimo quarto, ad avere l’ultima parola, a prendersi Gara 1 di secondo turno dei playoff Nba della Western Conference, contro pronostico. A Est i New York Knicks mettono paura: disintegrano Philadelphia nel primo capitolo della serie, trascinati da Jalen Brunson, sontuoso. Ecco il dettaglio delle due sfide giocate nella notte italiana.

san antonio-minnesota 102-104 (serie 0-1)

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Victor Wembanyama accumula numeri roboanti, ma la partita la vince Anthony Edwards. Ant rientra a sorpresa a soli 9 giorni dall’infortunio al ginocchio sinistro patito contro Denver, parte dalla panchina, gioca 25’, segna 18 punti, 11 nel 4° periodo, in cui fa la differenza. I suoi canestri e quelli di Julius Randle si rivelano decisivi, però Minny vince di squadra. E d’esperienza rispetto ai giovani Spurs inesperti e pasticcioni, che pagano il 10/36 da 3 punti e la controprestazione catastrofica di De’Aaron Fox. Wemby chiude con una tripla doppia storica perché con 12 stoppate, oltre ai 15 rimbalzi e agli 11 punti, ma tira 5/17, 0/8 da 3 punti. Non può bastare agli Spurs nonostante un Dylan Harper strepitoso. Si prospetta una serie intrigante, Edwards ha voluto fortissimamente giocare, accorciando ben oltre il protocollo standard i tempi di recupero previsti, ora si gode la ricompensa. E non si accontenta: “Ho commesso troppi errori nel finale di partita”. 

la partita

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C’è Terrence Shannon nel quintetto ospite, Ayo Dosunmu è fuori causa (polpaccio). Ant entra dopo 6’ e segna 5 punti rapidi, la schiacciata di Randle all’ultimo secondo regala ai Wolves il vantaggio a fine 1° quarto: 24-23. Due stoppate di fila di Wembanyama su Randle mandano in estasi il pubblico del Frost Bank Center. Mike Conley a 38 anni dice ancora la sua, 45 pari a metà partita. Gara difensiva, Wemby con soli 6 punti, ma addirittura 8 stoppate. Fox 0 punti. Nel secondo tempo Harper, la matricola, fa un figurone e Keldon Johnson sulla sirena segna il canestro del 72-69 Spurs a fine 3° periodo. Ma i texani pagano la gioventù nel quarto decisivo. Edwards sale in cattedra e predica basket, Coach Finch tiene fuori Gobert varando un quintetto più pericoloso in attacco, Conley piazza dall’angolo la tripla del 95-86 Wolves, addirittura. San Antonio “rientra”, Harper schiaccia per il -2 e all’ultimo secondo Julian Champagnie in transizione si prende la tripla per la vittoria. Tiro aperto di uno specialista. Ma non entra. Minnesota vince in Texas, Gara 2 ancora a casa Spurs dalle 3.30 di giovedì ora italiana. 

San Antonio:Harper 18 (6/9, 1/4, 3/3 t.l.), Castle/Champagnie 17. Rimbalzi: Wembanyama 15. Assist: Fox 6. 

Minnesota:Randle 21 (6/14, 2/6, 3/6 t.l.), Edwards 18, Shannon/McDaniels 16. Rimbalzi: Randle/Gobert 10. Assist: Conley 6. 

new york-philadelphia 137-98 (serie 1-0) 

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Una prova di forza impressionante. Un monito, persino, per Philly e per le altre contendenti playoff: non prendeteli sottogamba. I Knicks stravincono, dominano Gara 1, fanno quel che vogliono al Garden, casa loro. Prepotenti. Jalen Brunson impazza, immarcabile, l’attacco spesso malignato di Coach Brown splende come il sole a Ferragosto. Philly è irriconoscibile, probabilmente incapace di smaltire la sbornia emotiva della vittoria all’altro Garden, quello di Boston in Gara 7 del primo turno di playoff. Si salva solo Paul George. Il divario è stato così gigantesco che è difficile ricavare un giudizio tecnico: i Knicks erano pronti, prontissimi per giocare, i 76ers no. Gara 2, in programma nella stessa arena all’1 ora italiana di giovedì, diventa giù cruciale dopo una ripassata di queste proporzioni per capire se si è trattato di un episodio oppure dei rapporti di forza reali di questa serie. 

la partita

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33-25 New York a fine 1° quarto. Brunson già con 14 punti. Maxey segna il suo primo canestro dal campo con 7’ da giocare nel 2° periodo. I Knicks sono più fisici, più intensi, OG Anunoby è scatenato, un camion inarrestabile. Addirittura 74-51 con la tripla all’ultimo secondo del 2° quarto di Brunson, con ben 27 punti all’intervallo. Fa canestro ogni volta che tira, pare Steph Curry. Il +23 per i padroni del Madison Square Garden dopo 24’ di gioco è un pugno da k.o., nella boxe si chiuderebbe qui. New York tira col 66% dal campo, sì col sessantasei per cento Neanche in allenamento…Philly ha 0 punti dalla panchina, un problema emerso già contro Boston. I Knicks non hanno finito, comunque. Infieriscono. Salgono 90-60 segnando in transizione. Joel Embiid cammina, gli altri corrono. Finisce tanto a poco, i Knicks vincono la terza gara di fila con almeno 25 punti di margine. Fanno paura. 

New York: Brunson 35 (9/12, 3/6, 8/8 t.l.), Anunoby 18, Bridges/Towns 17. Rimbalzi: Hukporti 9. Assist: Hart/Towns 6. 

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Philadelphia:George 17 (2/5, 4/6, 1/1 t.l.), Embiid 14, Maxey 13. Rimbalzi: Oubre 5. Assist; Grimes 4. 

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