Oaktree, missione compiuta: scudetto e secondo utile di fila. Le nostre stime sul bilancio dell’Inter
Il club nerazzurro è riuscito a coniugare risultati sportivi ed economici. Nonostante siano venuti a mancare gli introiti extra della finale Champions dell’anno scorso, anche l’esercizio 2025-26 dovrebbe registrare un risultato positivo, tra spinta dei ricavi commerciali e contenimento dei costi
Missione compiuta. O meglio, “targets achieved”, per dirla con i manager di Oaktree. L’Inter ha vinto lo scudetto e, al 30 giugno, centrerà l’utile di bilancio, il secondo consecutivo. È il sogno di qualsiasi fondo d’investimento: creare valore attraverso una gestione sostenibile. Le stime della Gazzetta per l’esercizio 2025-26 indicano un segno positivo, sulla base dello stato attuale dei conti. Le variabili sportive sono ormai quasi esaurite (resta da giocare la finale di Coppa Italia), mentre resta aperta quella legata alle possibili operazioni di mercato di giugno. Il risultato economico che la società nerazzurra si appresta a conseguire in questa stagione è, se possibile, ancora più significativo dello storico bilancio 2024-25, che registrò il primo utile nella storia del club: 35 milioni. Quell’esercizio, infatti, beneficiò dei proventi eccezionali legati alla finale di Champions League e alla partecipazione al Mondiale per club. L’uscita nei playoff ha comportato quest’anno un ammanco di circa 115 milioni: 20 dal botteghino e 65 dai premi Uefa, legati al percorso in Champions 2024-25 dagli ottavi alla finale, oltre ai 31 milioni garantiti dalla competizione Fifa. Di conseguenza, i ricavi record della scorsa stagione — 545 milioni al netto del player trading — sono diminuiti nel 2025-26. Vediamo in che misura.