Piano pandemico fino al 2029: che cosa succede in caso di nuove minacce simili al Covid?
Niente lockdown generalizzati e grande attenzione ai vaccini e alla ventilazione dei locali pubblici: ecco cosa prevede il progetto
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Il Covid ha lasciato un segno, e da quel segno si riparte per capire come comportarsi in caso di futura pandemia. È ciò che ha fatto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che ha preparato una simulazione di una possibile diffusione mondiale da parte di un nuovo batterio – chiamata Polaris II – durata 2 giorni che ha messo alla prova 26 stati e territori, 600 esperti di emergenze sanitarie e 25 partner dell’ONU, che hanno sperimentato cosa accadrebbe in caso di una nuova pandemia. Ed è ciò che sta facendo anche l’Italia, con la conferenza stato-regioni che ha dato il via libera al nuovo piano pandemico fino al 2029, che prevede diversi cambiamenti rispetto al passato e “un approccio sistemico e omnicomprensivo, includendo misure di prevenzione, sorveglianza epidemiologica, gestione clinica e logistica sanitaria delle filiere di approvvigionamento” come spiegato dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato.
VIDEO: Malattia X, cos'è e perché è una priorità per l'OMS© RIPRODUZIONE RISERVATA